Contro la disoccupazione in provincia di Frosinone, il presidente dell’amministrazione provinciale Antonio Pompeo invita i comuni a seguire l’esempio di Ferentino con l’adozione del servizio civico. “La disoccupazione è il più grande mostro da abbattere nella nostra provincia – sostiene Pompeo -. Mettiamo in atto provvedimenti ordinari e straordinari. Nei comuni si può utilizzare anche l’assegno per il servizio civico”.
“Sono anche sindaco della mia città, Ferentino, e ritengo una misura molto utile e concreta a favore delle fasce di popolazione in condizione di disagio ed esclusione sociale, quella dell’istituzione dell’assegno economico per servizio civico. Il Comune di Ferentino ha adottato questo provvedimento attraverso apposito regolamento che ne disciplina le modalità di accesso. Abbiamo individuato un nucleo di cittadini in difficoltà economica e in situazioni di disagio, perché hanno perso il lavoro e anche per altri motivi, abbiamo attestato la loro condizione attraverso l’Isee, e corrisponderemo loro un compenso per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità: custodia, vigilanza e manutenzione di strutture pubbliche. Si tratta di un progetto pilota che le altre amministrazioni comunali, ove ne esistano le condizioni, possono adottare per dare risposte nell’immediato ai cittadini in difficoltà. Un procedimento che rappresenta una risposta reale alle necessità delle famiglie, purtroppo sempre più numerose, che sono rimaste senza reddito. Offrire lavoro utile alla collettività è, ritengo, la migliore forma di assistenza che conferisce anche dignità. A Ferentino, per esempio, i soggetti impiegati in queste prime giornate di lavoro, stanno eseguendo interventi di pulizia e verniciatura delle staccionate e delle ringhiere cittadine. Si tratta di un servizio molto utile anche per le nostre città e ritengo che l’esperimento sia perfettamente riuscito. Ritengo, dunque, che le Amministrazioni comunali che abbiano la possibilità di destinare delle risorse a questo tipo di assistenza pensino ad adottare il sistema dell’assegno per servizio civico come risposta alle difficoltà, anche imminenti, che molte famiglie si troveranno ad affrontare per la fine degli ammortizzatori sociali. Ovviamente non è questa la risposta che dobbiamo dare alla crisi del lavoro nella nostra provincia. Si tratta di una goccia nel mare che però può servire a superare un momento davvero difficile”. aff
