Serie A – Frosinone vs Sassuolo, conferenza Stellone: “Pensiamo a vincere, mai dire mai nel calcio”

Alessandro Andrelli
5 MIn Lettura
Conferenza stampa di Roberto Stellone alla vigilia di Frosinone-Sassuolo, gara che si giocherà domani (domenica) alle ore 15 al Comunale di Frosinone. Ecco le sue dichiarazioni:

Abbiamo preparato la gara cercando di ottenere il massimo. Poi dando un occhio agli altri campi. Sarà molto difficile perché si devono incastrare parecchi risultati favorevoli. Il Sassuolo punta all’Europa League e non sarà facile. Noi dovremo cercare di fare il massimo e dare il massimo. Noi non dovremo arrivare all’ultima giornata con il rimorso di non averci provato fino alla fine. Dovremo scendere in campo e dare il massimo per noi, per i tifosi e per la stagione. Abbiamo da valutare Paganini, difficile ma vedremo. Indisponibili per infortunio Pavlovic, Soddimo, poi gli squalificati Gori e Chibsah. Vedremo dalla rifinitura cosa succederà e come sapremo scendere in campo. All’andata fu una gara molto diversa rispetto a quella che forse affronteremo domani. Il Sassuolo ha grande palleggio, riescono a muoversi quasi a memoria. Fu una partita molto ordinata da parte nostra. Alla fine fu una gara che ci diede oltre al punto in classifica anche grande morale. Dovremo provare a vincere ad ogni costo la partita. Non potrà essere una gara d’attesa. Dovremo andarli a prendere alti. Ultima di Stellone al Comunale? Non rispondo a questa domanda. Affrontiamo questo momento della stagione, con una percentuale bassissima di salvezza. Proviamoci, poi vedremo. Già abbiamo tanti rimorsi e rimpianti di questa stagione. Non possiamo mai sapere il verdetto del campo. Qualcuno vince ogni tanto al “Superenalotto”, quindi. Sono molto orgoglioso di questo gruppo. Siamo a due giornate dalla fine. I ragazzi hanno dato tutto e hanno dato l’anima. Ci sono 7-8 giocatori che erano con me in Lega Pro. C’era a inizio stagione un grosso punto interrogativo su questi ragazzi. Tutti hanno dimostrato di saper giocare in questa categoria. Sicuramente noi abbiamo commesso qualche errore. Io ho commesso qualche errore. C’è molta amarezza per i tanti, troppi torti arbitrali subiti quest’anno, fino ad arrivare al 90′ di San Siro con il rigore del 3-3 del Milan. Ringrazio vecchi e nuovi. Tutti hanno dato il massimo. Sono molto orgoglioso di questi ragazzi. Come sono orgoglioso e fiero di allenare questa squadra e di aver creato con i tifosi e con il pubblico un qualcosa di incredibile, di eccezionale. Ho letto il Comunicato della Curva Nord di questa settimana. E’ incredibile. Una tifoseria che ancora incita la gente e la propria squadra è qualcosa che non si trova nel calcio moderno quasi mai. Non so se si chiude un ciclo. Ci sono ancora due partite. Non siamo ancora retrocessi o non ci siamo ancora salvati. Vediamo quello che succederà. Qualsiasi risultato ci sarà si dovrà lavorare per fare meglio la prossima stagione. Io non ho ancora parlato con la società. In caso di salvezza il mio contratto veniva rinnovato. Ecco perché non ho ancora deciso. Dentro di me ho immaginato l’annata. Sapevamo che sarebbe stata una stagione di grande sacrificio. Sarebbe stata un’annata speciale, perché inedita contro queste squadre in serie A. Sapevamo le gioie e i dolori di questo campionato. Eravamo consapevoli delle difficoltà, ma non ci siamo mai disuniti. Il gran merito di questo è della società e dei tifosi. Gran merito di queste stagioni è stato soprattutto il feeling che si è legato con l’ambiente, in primis la tifoseria. Per me è stata un’annata di grande emozioni, sia positive che negative. Questa annata mi ha formato come allenatore. Ho 38 anni, sono giovane per questo mestiere. Mi ritengo fortunato, ma consapevole che devo ancora crescere molto. L’esperienza di queste stagioni mi aiuterà moltissimo. In tutti questi anni ho cercato di dare il mio meglio. Mi sento sicuramente più maturo. Ora però pensiamo a battere il Sassuolo, nel calcio mai dire mai“. Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento