Sabato mattina, alle ore 11, in aula consiliare, il Comune conferirà la cittadinanza onoraria a Mario Valente, papà dell’Assessore regionale al Lavoro Lucia Valente. Per una volta non saranno riconosciuti meriti particolari, ma solo il fatto di essere cresciuto per qualche anno in paese, e, a distanza di tanto tempo, aver ritrovato la famiglia dei suoi fratelli di latte.
Mario, nato a Roma nel luglio del 1931 viene lasciato solo subito dopo la nascita e affidato dopo circa 20 giorni ai coniugi Bartolomucci Virgilio e Mattarocci Angela residenti a Pastena. Nel mese di novembre del 1934, però, arrivò la decisione perentoria di riportare Mario a Roma. Mario da allora perse le tracce della famiglia di Pastena che lo aveva accompagnato nei primi anni della sua vita. Da quel momento per Mario è iniziata una lunga attesa. Dopo ottanta anni di ricerche, però, la svolta. Viene infatti rintracciata la famiglia di Pastena protagonista della storia. E a rispondere al telefono è la nipote di Virgilio ed Angela , i genitori adottivi ormai defunti, che avevano sempre raccontato con tenerezza e compassione la storia di Mario. Da quel momento ha avuto inizio una nuova vita. Spiega il sindaco Arturo Gnesi: <È un atto che non rincorre la celebrità del personaggio, la ricchezza, i meriti accademici, ma esalta la normalità di una vicenda nata dal dolore, dall’abbandono e dalla povertà e conclusasi con l’amicizia e un ritrovato legame di amore fraterno. La nostra comunità esprime un sincero apprezzamento alle famiglie Valente e Bartolomucci, che sono riuscite a mantenere e rinsaldare, dopo 80 anni, un autentico legame di affetto>. Alla iniziativa parteciperà anche l’Assessore Lucia Valente. CAP
