Un’ordinanza decisamente interessante. L’atto ufficiale prevede la restituzione di una bicicletta all’uomo che l’aveva trovata e consegnata ai Vigili urbani ben 12 mesi fa. Era l’11 aprile del 2015 quando questo onesto signore rinvenne una bici abbandonata in mezzo alla strada. Non ci pensò due volte e la consegnò immediatamente al comando di Polizia Municipale.
Nessuno, in questi 12 mesi, ne ha mai fatto richiesta. A sua volta colui che l’aveva trovata, secondo quanto previsto dagli articoli 927 e 931 del Codice civile, ha potuto avanzare richiesta per entrarne in possesso. I suddetti articoli prevedono che qualora gli oggetti ritrovati presentino elementi utili per identificare il proprietario o il possessore, l’ufficio deve provvedere ad avvisare gli interessati dell’avvenuto deposito. Qualora sia impossibile identificare il proprietario, gli oggetti ritrovati possono essere restituiti, previo accertamenti e riscontri del caso, a colui che entro un anno dalla data del verbale di deposito, dichiari di esserne il proprietario o il possessore. Nel caso in cui, alla stessa scadenza, il proprietario non si presenti all’Ufficio, l’oggetto depositato diventa di chi l’ha ritrovato. Ed è proprio quello che è successo a questo onesto cittadino che, dopo un anno, può legittimamente sedersi in sella a quella bicicletta che rinvenne un anno fa e che consegnò ai Vigili con grande senso di onestà. rp
