In esclusiva su Radio Day, all’interno del programma “Passione Frosinone”, è intervenuto questa sera il centrocampista del Frosinone, Mirko Gori. Ecco le sue dichiarazioni:
“Mi piacerebbe, l’ho detto, diventare il capitano del Frosinone. Nel mio immaginario mi vedo capitano di questa squadra, ma sappiamo che poi nel calcio tante cose possono cambiare e questo sogno spero un giorno, tra qualche anno, di poterlo realizzare. Se ripenso a qualche anno fa e alla gara di ieri la scalata è stata davvero impressionante. Di emozioni ne abbiamo vissute tante in questi anni. Il gol di Frara con il Lecce e quello con il Verona, e qualche altra emozione dello scorso anno su tutte la partita con il Crotone. Ho rivisto la partita con il Milan. Abbiamo fatto una grande partita, meglio di questo non potevamo fare. Purtroppo ci siamo ritrovati a giocare per l’ennesima volta non solo contro un avversario di livello, ma anche contro una direzione arbitrale che purtroppo ci ha condizionato. Poteva essere la gara della scossa che lasciava aperta ancora la speranza. Il primo rigore sicuramente ci poteva stare, il secondo rigore non mi vede d’accordo con la decisione dell’arbitro. Rimarrà una grandissima pagina di storia da parte di questo Frosinone, anche per quello che abbiamo fatto quest’anno. Ringrazio pubblicamente i tifosi. Con il Frosinone già con un piede e mezzo in serie B sono venuti a Milano, ci hanno incitato fino alla fine. Che peccato non averli regalato una vittoria che meritavamo. L’immagine che mi porto dietro di “San Siro” è il gol di Paganini, uno dei miei migliori amici, che è cresciuto con me e che ieri mi ha molto emozionato con il gol dell’1-0. Nulla da dire sull’immagine di Balotelli, non è certo quella l’immagine di questa domenica. Inutile negarlo ci sentiamo un po’ derubati a San Siro. Dall’estate cosa mi aspetto? Non lo so, ci siederemo a tavolino e decideremo il da farsi, per il bene di tutto e tutti“. Alessandro Andrelli
