Alatri – S. Benedetto: si rimette in moto il reparto di Pediatria

Andrea Tagliaferri
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Manovra elettorale per alcuni, riconoscimento per le lotte del Comitato e del territorio per altri, quel che è certo è che l’ospedale alatrense comincia a riappropriarsi di pezzi importanti. Tornano medici e posti letto per Pediatria, ripartono gli interventi di Ginecologia ma ancora non si nasce né naturalmente né con parto cesareo.

Il vento del cambiamento inaugurato da qualche mese con l’arrivo del Commissario ASL Macchitella, iniziato con un rinnovato rapporto di fiducia e collaborazione tra ASL e territorio e rafforzato, poi, dalla nomina del Dr. Roberto Sarra a direttore sanitario, tra i più presenti nella lotta allo svuotamento del nosocomio, compie un altro passo, forse il più importante. Finalmente, infatti, si inizia a restituire posti letto al San Benedetto e lo si fa partendo da quello che era uno dei due fiori all’occhiello dell’intera struttura, il reparto di Pediatria che era stato mano a mano svuotato e reso succursale periferica di Frosinone. d.ssa stranges pediatria ritornoQualcuno sembra aver capito che è più facile ripartire e riorganizzare il San Benedetto che non lo Spaziani– ci ha dichiarato il presidente del Comitato S. Benedetto Alfio Palmisani- dove più che personale bisogna recuperare il senso di appartenenza e di unione che penalizza funzionalità e servizi. Ottima notizia il ritorno della Pediatra D.ssa Stranges al San Benedetto; si torna a lavorare con 12 -18 posti in Pediatria dove 4 pediatri, lavorando d’amore e d’accordo, sono in grado di svolgere un ottima attività. Ricordo che l’ottima pediatra era stata inviata a Sora per una sostituzione durata troppo tempo dalla ex Direttore Generale. Mamme e bambini tirano un bel sospiro di sollievo nel nord ciociaria. Si inizia a vedere l’impronta del Commissario Straordinario Dr Macchitella. Ora attendiamo di proseguire il potenziamento, utile a tutta la Asl, con l’arrivo di Medici ed Infermieri per aprire circa 40 posti fra Medicina e riabilitazione”. Rimane sospesa, per ora, in un limbo, la situazione di Ostetricia e Ginecologia, a cui prima o poi dovrà essere messa mano per decidere definitivamente se proseguire sulla CASA del Parto inaugurata e mai avviata o tornare ad un ibrido con nascite naturali e parti cesarei integrati anche se non nell’immediato. Quel che è certo è che almeno sul fronte degli interventi chirurgici la Ginecologia ha ripreso piano piano la propria attività.   Andrea Tagliaferri  
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