Direttore di uno stabilimento indagato per inquinamento ambientale.
La vicenda che ha coinvolto un 57enne risale al 2014 quando alcuni ispettori dell’Arpa Lazio si recarono nella fabbrica per effettuare alcuni accertamenti. E proprio nel corso di queste analisi venne fuori che in un pozzetto esterno allo stabilimento dove confluivano acque reflue era stato evidenziata una percentuale di rame superiore a quella consentita. Ciò stava a significare che il materiale di scarto non sarebbe stato smaltito come previsto dalla legge. A seguito di tali fatti è partita l’inchiesta che ha portato sul registro degli indagati il direttore dello stabilimento. Adesso il suo legale difensore, l’avvocato Giuseppe Del Vecchio, avvalendosi di periti sta cercando di dimostrare che il suo assistito non sarebbe colpevole di inquinamento in quanto la presenza di quel metallo sarebbe stata trovata in un pozzetto esterno alla fabbrica dove si raccoglie l’acqua piovana e non materiale di scarto dello stabilimento. Marina Mingarelli
