Due giorni fa tecnici dell’ARPA Lazio hanno misurate le emissioni dell’antenna della telefonia mobile in piazza Labriola.
“Ricordiamo che – spiega Grossi – in prossimità dell’antenna ci sono numerosi uffici e abitazioni private nonché uffici pubblici, come il Tribunale, Ufficio Postale e Municipio. Le emissioni dell’antenna dovrebbero essere nella norma, ma i risultati ufficiali arriveranno fra qualche mese. Anche se nella legislazione italiana, nel caso delle onde non ionizzanti, emesse ad esempio da antenne radio-televisive o da antenne di stazioni radio base di operatori telefonici, il valore di attenzione è pari a 6 V/m,(volt per metro) è notevolmente più alto rispetto ad altri paesi europei e alle raccomandazioni dell’Unione Europea. Ricordiamo che la Cassazione ha pronunciato una delle prime sentenze al mondo che riconosce un nesso di causalità fra uso intenso del cellulare e tumore al cervello, obbligando l’INAIL a indennizzare un manager bresciano”.
