Neonato ridotto ad una vita vegetale. I risultati degli esami dei periti incaricati dal tribunale di Frosinone, hanno ravvisato negligenza da parte di un ginecologo di 56 anni (il medico in questione è già stato condannato con rito abbreviato) e di due ostetriche.
Nell’ultima udienza che si è tenuta nei giorni scorsi la posizione di una delle due imputate sarebbe stata affrontata dettagliatamente attraverso un testimone chiave che ha riferito come la donna, contrariamente ai due medici, ebbe a svolgere le proprie mansioni correttamente e secondo il regolamento delle ostetriche previsto dal decreto ministeriale n. 740/94, circostanza, questa, fondamentale per poter sperare di essere scagionata dai fatti che l’hanno trascinata alla sbarra. L’ostetrica era rappresentata dall’avvocato Tony Ceccarelli. La vicenda risale ad Agosto del 2009 quando presso l’ospedale <F. Spaziani> di Frosinone venne alla luce il piccino con una asfissia neonatale. Una patologia che gli ha causato danni a livello neurologico e psicomotorio. La sentenza è prevista per l’8 giugno prossimo. Marina Mingarelli
