Presentazione vivace e convincente, nonostante le perplessità iniziali, del duo Minnocci-Pavia, che lancia la sfida per il prossimo decennio.
Avevamo già detto delle perplessità che questa operazione aveva suscitato nei candidati concorrenti, negli elettori e anche negli “osservatori”, giornalisti o meno. Ma quello che non tutti si aspettavano era l’ unità di intenti e la “naturalezza” che si è respirata alla conferenza stampa di presentazione della “fusione” tra le due entità, quella legata a Programma Alatri e quella legata a Enrico Pavia. Poteva sembrare una fusione a freddo o una forzatura ma, almeno a pelle, non è stata quella la sensazione, né nelle parole di Enrico Pavia, né in quelle di Ida Minnocci. Si è parlato di scelte totalmente condivise, meditate, di amicizia, di cordialità, di progetto a breve, medio e lungo termine ed è stato spazzato via il dubbio sollevato da alcuni, tra cui chi vi scrive, di una coalizione del “tutti insieme purchè si vinca”. Ida Minnocci ha dichiarato di non aver avuto alcun problema a farsi da parte per lasciare la candidatura a Primo Cittadino ad Enrico Pavia, facendogli da vice nell’eventuale governo della città con l’opportunità di acquisire ancor più esperienza amministrativa in vista di una conferma, tra cinque anni, da parte degli elettori, questa volta con i ruoli invertiti, Ida Minnocci Sindaco e Enrico Pavia vice. Non si può certo dire che i due manchino di coraggio e questa caratteristica, si sa, ha sempre premiato chi la possiede. Staremo a vedere. Anche perché non è tutto oro ciò che luccica: ci sarà da convincere di tutto ciò anche gli elettori, sia quelli storici e fidelizzati dei due schieramenti, che dovranno accettare di votare per i vecchi avversari, sia quelli nuovi, che potrebbero vedere con sospetto una coalizione così mista come provenienze politico-culturali. Durante la conferenza, ad una nostra domanda in merito, i due candidati hanno risposto che spiegheranno agli elettori la differenza di un progetto politico legato ai partiti, da uno politico legato a liste civiche, libere da condizionamenti diretti e secondi fini elettoralistici, volte solo al bene della collettività. E si sono detti certi che tutti capiranno memori anche di ciò che fece proprio Programma Alatri negli anni ’90. Ad oggi le liste che sosterranno il ticket Pavia- Minnocci saranno cinque. Staremo a vedere cosa studieranno gli avversari per far fronte a questa novità non trascurabile nel panorama cittadino.
