Dopo una brutta scivolata avvenuta all’interno del Cimitero comunale, una donna di Sora ha vissuto una vera e propria odissea al Pronto Soccorso del SS. Trinità. Il racconto della donna che ha contattato la redazione di tg24.
“Domenica mattina mi ero recata al Cimitero per far visita ai miei cari defunti quando, mentre passeggiavo, sono scivolata a terra. Il dolore non mi permetteva di rialzarmi quindi ho iniziato ad urlare tra l’indifferenza di molti fino a quando non sono stata aiutata da un uomo che ha chiamato ambulanza e Carabinieri “. Inizia così il racconto della Sig.ra Maria (nome di fantasia), trasportata dagli operatori sanitari presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sora dove è iniziato per lei un vero e proprio incubo. “Avevo molto dolore al ginocchio e ho atteso quasi quattro ore prima di essere visitata. Nell’attesa mi sono recata alla toilette con l’aiuto di mia figlia. Era inagibile per lo stato di carenza igienica in cui versava tanto da essere costretta ad uscire dal pronto soccorso per farmi accompagnare nei servizi presenti in sala d’attesa. Fatta la lastra i medici hanno deciso di dimettermi dicendo che non erano state riscontrate fratture e che avrei potuto fare una visita specialistica nel reparto di Ortopedia il giorno seguente dalle 8.30 alle 12.30. Nel frattempo gli infermieri mi avevano messo un tutore per far stare fermo il ginocchio e mia figlia, vedendomi sofferente, ha chiesto di poterlo tenere e che l’avremmo riconsegnato l’indomani oppure l’avremmo pagato. Gli infermieri ci hanno risposto di no e mi hanno rimandato a casa sostenuta dai miei cari. Il lunedì mattina sono tornata in ospedale accompagnata da mia figlia e mi sono recata al reparto per fare la visita. Dopo una lunga attesa ci siamo decise a chiedere informazioni e ci è stato risposto che i medici erano tutti impegnati in sala operatoria e che avremmo dovuto attendere fino a termine delle operazioni, quindi tardo pomeriggio. Siamo state quindi costrette a tornare a casa e ricominciare tutto il travaglio il martedì mattina. Ci siamo recate di nuovo in reparto e questa volta sono stata visitata. Mi hanno fatto una lastra dalla quale hanno refertato una distorsione che, a detta dei medici, sarebbe passata da sola. Mi hanno, quindi, nuovamente dimessa senza darmi una cura da fare. Tornata di nuovo a casa il dolore non si placava quindi, il mercoledì, abbiamo deciso di rivolgerci ad uno specialista della capitale. Dopo la visita dal privato la situazione è drasticamente mutata. Scivolando ho riportato la rottura dei legamenti. Ora sto aspettando che il ginocchio si sgonfi per effettuare una risonanza magnetica. Una volta avuti i risultati i medici decideranno se operarmi oppure trovare soluzioni alternative. La mia esperienza è stata davvero orribile. Al pronto soccorso di Sora hanno sottovalutato il mio caso. Non posso immaginare cosa sarebbe successo se non avessi pensato di rivolgermi all’Ortopedico romano”. Marta Ferrari
