«Ancora funivia e ancora progetti fallimentari. Il marchio di riconoscimento di Petrarcone» esordisce diretto e duro Carlo Maria D’Alessandro il leader scelto come candidato sindaco per le amministrative di giugno dalla coalizione di centrodestra.
«Quasi venticinque anni fa Petrarcone proponeva la funivia per il rilancio di questa città. Poi ha ricacciacciato l’idea all’inizio di questa amministrazione. Ogni 31 dicembre durante la conferenza di saluto ai cittadini, Petrarcone ha annunciato che l’anno entrante sarebbe stato l’anno della funivia. Quante parole, quante frasi vuote. Un progetto fallimentare e inutile già nel ‘93 e ancora meno funzionale per la città adesso. I cittadini hanno capito che questo progetto non solo non vedrà mai la luce ma che in un periodo di crisi come questo non sarà certo la funivia a portare benefici alla città. Promesse di occupazione, di maxi incassi e per i commercianti e il sogno di una città sempre piena di turisti. La ricetta assurda di Petrarcone non trova luce perché è inutile. La gente vuole risposte serie e concrete. Non progetti immagini creati al computer che mostrano strutture del futuro immerse nel verde. Petrarcone non è riuscito ad offrire una cura adeguata delle aree verdi della città però continua a perdere tempo con proclami. Non c’è più tempo e la gente non ha più voglia di ascoltare bugie. È un teatrino ridicolo quello che va in scena sotto gli occhi dei cassinati consiglio comunale dopo consiglio comunale per approvare questo progetto funivia che ha portato via solo risorse e tempo. A un mese e mezzo dalle elezioni ancora si parla di aria fritta la dimostrazione evidente dell incapacità e del fallimento di Petrarcone che prova fino all ultimo ad abbindolare i cittadini con fogli parole e promesse. I cassinati hanno perso la pazienza e non ci stanno più. Si stanno risvegliando da questo torpore costellato da delusioni per ricordare a Petrarcone le mancanze di questi cinque anni di amministrazione. Un fallimento lungo un quinquennio» ha concluso D Alessandro. VV
