Michelangelo Italiano, dirigente dello Scalambra Serrone, squadra valida che sta disputando una buona stagione nel campionato di Prima Categoria. Terza in classifica, mira a riprendere la posizione per poter partecipare al ripescaggio per la Promozione.
- 1 Un bel campionato del Serrone, qual è il vostro obiettivo?
- Abbiamo iniziato la stagione con l’obiettivo di fare un buon campionato, guardando i propri mezzi e con aspettative positive. Incontrando altre squadre ci siamo resi conto che potevamo credere di restare in categoria. Il campo ci ha dato la concretezza di poter stare in alta classifica, senza togliere niente alle altre squadre.
2 Da quando fai parte dello staff societario?
- Da giocatore dal 1989, giocavo con mister Carlo Gabrieli e grazie a lui sono entrato a far parte del gruppo. Come dirigente faccio parte della società da circa 10 anni.
- 3 Quando nasce la tua passione per il calcio?
- Da piccolo. Alla nostra età si giocava a pallone dappertutto. Il campo era la strada bianca, col fondo di ghiaia. Ogni occasione era buona per tirare due calci alla palla.
- 4 Cosa ti è piaciuto di più di questo campionato e cosa cambieresti?
- La cosa che mi è piaciuta di più è il fatto di poter conoscere al di fuori del campo, tante persone che come me amano il calcio. Nel nostro staff ci sono persone come Gino Testa che dedicano tanto tempo al calcio e c’è la possibilità di confrontarsi e di crescere. Non mi è piaciuta l’esagerazione da parte di tutti, ci vorrebbe più collaborazione e condivisione e cercare i miglioramenti che sono dentro casa.
- 5 I tuoi progetti futuri?
- Uno dei miei progetti futuri è sicuramente un nuovo campo, essenziale per i ragazzi e la società. Il calcio è un momento di aggregazione sociale che coinvolge giovani e una nuova struttura arricchirebbe e allargherebbe ulteriormente la nostra società di altri elementi.
- 6 Chi vorresti ringraziare?
- Un ringraziamento a tutti i ragazzi e alla società per tutti gli sforzi che sta facendo.
Anna Ammanniti