Anagni – Agorà, lettera aperta al sindaco Bassetta

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L’associazione Agorà scrive al primo cittadino di Anagni su “Democrazia partecipativa e programma elettorale della coalizione “Bassetta Sindaco”.

La nota: “Una cosa è certa!  Questa amministrazione non piace ai cittadini. Abbiamo allora il diritto di cambiare e scegliere la democrazia partecipativa come sistema articolato di assemblee, raccolta di proposte, istanze e votazioni; per mettere  tutti i cittadini nelle condizioni di discernere, decidere e riappropriarsi della  sovranità, di crescere insieme, di approfondire, di confrontarsi così come si legge nel programma elettorale della coalizione di maggioranza:  Anagni bene di tutti  …Si riparte !!! Bassetta sindaco al quale circa 8000 persone hanno creduto, che hanno scelto e votato ma da questa amministrazione ben presto disconosciuto. Si legge infatti nel programma elettorale al punto 2. Partecipazione democratica (art. 18 dello Statuto comunale). La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione  (art. 1, co. 2, Cost.): “Il cittadino deve tornare al centro della politica ed essere artefice delle scelte che riguardano l’intera comunità, perché solo la partecipazione di tutti è garanzia di reale democrazia ed è il migliore antidoto all’indifferenza e al disimpegno civile. I governati e i governanti non sono due mondi distanti e incomunicabili, ma si integrano nella consapevolezza di un destino comune.” Ci chiediamo allora:   1-Come si spiega il comportamento della maggioranza che non ha accettato il confronto con le associazioni nell’ultimo consiglio comunale sul progetto polveriera? 2- Come si spiega l’assenza totale dell’amministrazione e dei consiglieri di maggioranza  al convegno sulla Via degli Orti?   Mancava anche l’assessore con delega al verde pubblico… Non sarebbe stato corretto e giusto un confronto sulla Via degli Orti? 3- Perché non è stata ancora istituita “una consulta delle associazioni per creare un canale di dialogo costante con l’amministrazione” ?  (programma elettorale al punto  3.  Socialità, prevenzione, integrazione e protezione (artt. 10, 11, 12 e 13 dello Statuto comunale)) 4- Cosa significa il punto 6 del  programma elettorale? “Coltivare la legalità e il rispetto delle regole è la principale missione di un’amministrazione che ha al centro del suo progetto il buon governo della Città e l’interesse di tutti i cittadini. L’imparzialità e la trasparenza sono le coordinate che devono guidare un modo di amministrare corretto, attento alle esigenze di tutti e non a quelle di pochi, con estrema chiarezza e senza fraintendimento o comportamenti quantomeno discutibili.” 5- Dove è il codice di comportamento? E i momenti di confronto? Sempre al punto 6 si legge: “L’Amministrazione comunale si doterà di un codice di comportamento ispirato alla trasparenza, intesa come garanzia di legalità e reintrodurrà il difensore civico…… Per questo saranno previsti momenti periodici di confronto per individuare e condividere con i cittadini le scelte del territorio.  ………….e chiamando alla partecipazione i cittadini (punto 8) E al punto 12. Bilancio partecipativo (artt. 115-118 dello Statuto comunale): “Le precedenti amministrazioni si sono caratterizzate per la scarsa condivisione delle priorità. Coinvolgere i cittadini nei meccanismi amministrativi è importante e significa poter riacquisire la fiducia e fortificare il senso di responsabilità insito in ogni attività politica, anche e soprattutto in merito all’utilizzazione delle risorse finanziarie.” Niente di tutto questo. Ad oggi un risultato decisamente infausto nel governo della città che non lascia sperare in tempi più floridi”. La Redazione di Anagni
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