La vertenza tra lavoratori e azienda pare conclusa positivamente. In una nota le specifiche di Acqua Filette sul caso.
Abbiamo parlato nei giorni scorsi dello sciopero di 5 operai della ditta di imbottigliamento dell’acqua guarcinese, segnalando le richieste che da questi dipendenti venivano nei confronti dell’azienda e l’interessamento dell’amministrazione comunale in merito alla vicenda. È di oggi la buona notizia che lo sciopero delle 5 unità sarebbe rientrato e l’azienda ha provveduto a risolvere la “querelle”. Vediamo nel dettaglio le informazioni che Acqua Filette ha diffuso in un comunicato : “In relazione alle notizie di stampa relative allo sciopero in corso ed alle motivazioni addotte dagli scioperanti, la società ACQUA FILETTE ritiene di dover comunicare quanto segue al fine di ristabilire la realtà dei fatti. Lo sciopero in corso da lunedi è stato attuato unicamente da 5 operai dello stabilimento di Guarcino: i restanti dipendenti sono stati e sono regolarmente al lavoro. Riorganizzati i turni con il personale presente, Acqua Filette ha ripreso regolarmente la produzione nella giornata di ieri, pur in presenza di personale in sciopero. Circa le motivazioni addotte dagli scioperanti, Acqua Filette ritiene necessario intervenire per ristabilire la verità dei fatti ed una corretta informazione.Innanzitutto non corrisponde al vero la circostanza che gli operai non percepiscano lo stipendio da mesi: gli stipendi vengono pagati regolarmente tutti i mesi. Oggetto della vertenza in corso sono unicamente n. 3 tredicesime e n. 3 quattordicesime del passato. Dal 2001, anno in cui questa azienda ha aperto, tutti gli stipendi, da 1.600 euro netti ad operaio di media, sono stati pagati regolarmente tutti i mesi ed i dipendenti sono stati tenuti in carico dodici mesi su dodici, anche quando la stagionalità del mercato avrebbe suggerito il ricorso ad un part time o ad una flessibilità, dimostrando ai dipendenti un’attenzione nei loro confronti che è andata al di là dei nostri legittimi interessi economici ed imprenditoriali; ma evidentemente tale attenzione non è stata colta o peggio ancora apprezzata da alcuni nostri dipendenti. Da diversi mesi, infatti, la scrivente società ha aperto un tavolo di confronto con i dipendenti al fine di comporre tale vicenda, proponendo una transazione con pagamento rateale di tali competenze. Mentre era aperto questo tavolo di confronto, 5 operai hanno adito le vie legali, intimando all’azienda, tramite un loro avvocato, il pagamento immediato e totale di tali competenze pregresse. Non paghi di tale palese scorrettezza, i cinque operai hanno anche indetto da lunedi uno sciopero ad oltranza, comunicato all’azienda in modo originale e non rispondente alle forme contrattualmente previste, contestando strumentalmente anche i recenti licenziamenti effettuati dall’azienda, che nulla avevano a che vedere con la vicenda delle mensilità pregresse. Tali licenziamenti infatti, legati alla stagionalità della produzione, tipica delle acque minerali, rientrano in una normale flessibilità di organico che l’azienda si è data e si darà sempre per far fronte in maniera adeguata alle richieste del mercato che, come detto, è stagionale. Oggi i cinque operai hanno interrotto lo sciopero e sono tornati al lavoro: la produzione di Acqua Filette prosegue regolarmente”. Soddisfazione espressa anche dagli operai. Tutto è bene ciò che finisce bene. Andrea Tagliaferri
