Ludovica Palombo, studentessa della classe V del Liceo San Benedetto di Cassino, ha vinto il premio per la Menzione Speciale della Sezione Speciale Temi Scuole Superiori del prestigioso Premio Bandito dalla Commissione Etica e Legalità del Rotary International.
L’Auditorium, del Comando Generale della Guardia di Finanza di viale XXI aprile a Roma, ha ospitato la cerimonia conclusiva, con l’assegnazione dei premi, della prestigiosa manifestazione “Bullismo e Cyberbullismo, quali le cause, il come il perché….”. La Manifestazione, promossa dal Distretto 2080 (Lazio e Sardegna) di cui fa parte il Rotary club di Cassino, rientra in un più ampio progetto, “Legalità e Cultura dell’Etica”, condiviso con tutti i Distretti Italiani del Rotary International. Finalità di questa attività è la conoscenza di un fenomeno dilagante che interessa moltissimi giovani esposti a forme di violenza particolarmente feroci e gratuite che vengono amplificate dalla diffusione sui “social media”. Il compito svolto da Ludovica premia non solo la giovane studentessa ma anche la sua scuola che ha partecipato con due elaborati testuali e due filmati e l’attività del Rotary Club di Cassino come ci spiegano la professoressa Maria Concetta Tamburrini, dirigente del Liceo San Benedetto ed il dr. Sergio Ricciuti, presidente del Rotary Club di Cassino. Concludiamo con il commento di Ludovica e della sua professoressa di lettere, Angela Reale, entrambe emozionate e soddisfatte per il brillante risultato: “È stato un grande onore- afferma la vincitrice- essere premiata dal Rotary per il racconto che ho scritto, soprattutto vista la portata e la profondità richiesta da un contesto simile. Quella del 18 marzo la ricorderò sempre come una giornata piena di emozioni forti, che penso abbiano colpito non solo me, ma tutte le persone presenti.” “Sono molto fiera e orgogliosa di essere l’insegnante di una studentessa brillante come Ludovica. Un sentito grazie al RC, nella persona del Dr. Ricciuti, alla mia dirigente, Prof. Tamburrini, che hanno permesso anche a me di vivere un’esperienza così profondamente formativa”.
