Piglio – 14 aprile 2004, la visita di Karol Wojtyla

catcst
4 MIn Lettura
La comunità di Piglio ricorda a distanza di dodici anni la visita privata che il Papa polacco San Giovanni Paolo II fece il 14 aprile 2004 nel territorio montano di Piglio.

L’Amministrazione del Sindaco Tommaso Cittadini, in concomitanza con la cerimonia di beatificazione di Papa Giovanni Paolo II (1° Maggio 2011), per ricordare la visita che il Papa fece in località Inzuglio fece installare 5 anni fa, e precisamente il 30 Aprile 2011, una Statua in resina, due stele, un cammino contemplativo, dove sono riportate alcune frasi del Beato Karol Wojtyla, e una Via Crucis sui prati di Santo Biagio. La statua in onore del Papa Giovanni Paolo II esalta a Piglio ed in Ciociaria la grande passione per la montagna del Papa polacco, il più grande viaggiatore, in ogni angolo del mondo, che la Chiesa cattolica abbia finora avuto. Papa Wojtila, 12 anni fa, accompagnato dal segretario Stanislao Dzwisz, Arcivescovo ed ora Cardinale a Cracovia, dal medico personale Prof. Renato Buzzonetti, dalla guardia del corpo Camillo Cibin e da un gruppo di agenti di scorta, aveva lasciato la Città del Vaticano, transitando lungo la strada provinciale per Piglio per raggiungere privatamente la vicina ed isolata località montana dell’Inzuglio, al cui ingresso -da anni – è stata eretta dai cittadini pigliesi una Cappella votiva in onore della SS. Trinità, nei pressi di un laghetto. Papa Giovanni Paolo II, dopo uno spuntino con i suoi collaboratori ed un sorso di Cesanese Docg, come riferirono le cronache ed uno stretto collaboratore, riposò in una tenda verde installata per l’occasione, in assoluta tranquillità. Poi iniziò a pregare intensamente, mentre tutta la zona circostante era discretamente presidiata da pattuglie di agenti e sorveglianti che, con garbo inflessibile, tenevano a distanza Autorità locali, fedeli e curiosi. La stampa e le televisioni  avevano diffuso in serata la notizia della visita penitenziale e di solitaria preghiera che il Pontefice aveva effettuato a Piglio nella sconosciuta località Santo Biagio, adatta per la riflessione e la contemplazione che i Santi hanno sempre perseguito nella loro vita. Tale località dista appena 2 chilometri dalla Chiesetta montana della Madonna del Monte, passaggio intermedio dei pellegrini verso il Santuario della SS. Trinità e della Via Francigena. Un filo conduttore di continuità della vita sembra legare le montagne degli Ernici alle altezze supreme del Cielo e dell’ Eternità. Giovanni Paolo II, un anno prima della sua scomparsa, aveva dato testimonianza dei suoi legami con le bellezze naturali, scegliendo un angolo sconosciuto di Piglio per pregare intensamente in attesa di salire alla gloria di Dio. Questo luogo ameno e suggestivo a ridosso di un laghetto richiama ogni giorno numerosi fedeli non solo di Piglio ma anche dei paesi limitrofi per rendere omaggio ad un grande papa, che ha contribuito alla pace attraverso il dialogo con altre Religioni. Oltre a dare i natali a Benedetto de Pileo, umanista del sec. XV e a custodire le spoglie del Beato Andrea Conti, ideatore del I° Giubileo del 1300, Piglio è stata visitata nel passato da illustri personaggi religiosi: San Francesco di Assisi, San Massimiliano Kolbe, Mons. Montini (Paolo VI), per inaugurare la Cappellina in loc. Lapillo dedicata a Papa Pio XII, Venerabile Quirico Pignalberi ofm., amico fraterno di San Massimiliano Kolbe. Jackal
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento