La storica porta situata a sud del borgo medievale versa nell’incuria più totale. I cittadini protestano e chiedono interventi.
Non è riuscita la storia a cancellare quello che l’uomo e l’indifferenza stanno man mano distruggendo. Una delle aree più belle del centro storico ridotta a discarica. Una condizione a dir poco allarmante oltre che vergognosa. Forse chi ha gettato rifiuti lungo le scale della Porta dei Codardi non ne conosceva l’importanza e sembra quasi assurdo che qualcuno abbia scelto quell’angolo di storia per lasciare traccia della sua inciviltà, non mostrando alcun rispetto per gli abitati. Corre perciò l’obbligo di ricordare. Quando Carlo VIII nel 1495 entrò nel regno di Napoli, alla richiesta di lasciare campo libero la guarnigione aragonese e i monticiani risposero mozzando nasi ed orecchie ai messaggeri. Il castello venne prima bombardato e poi preso d’assalto e devastato: morirono centinaia di difensori e di abitanti, tanto da rimanere per lungo tempo quasi spopolato. Si narra che alcuni soldati si dettero alla fuga raggiungendo la porta a sud del paese che per questo viene chiamata Porta dei Codardi. La memoria degli avi calpestata dall’inciviltà di pochi e dall’indifferenza di tanti.
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