La sezione provinciale di Fratelli D’Italia dice no alle trivellazioni in mare e si schiera in modo netto per il Si al referendum indetto per il 17 aprile prossimo al fine di abrogare la legge che consente di di prorogare senza limiti di tempo le concessioni per l’estrazione in mare entro le 12 miglia.
<La Patria non si trivella> questo lo slogan della sezione provinciale di FdI. AN con a capo il dirigente Giuseppe Vittigli. < Fratelli d’Italia –AN – scrive Vittigli in una nota – vuole schierarsi in modo netto per il Si al referendum indetto il 17 Aprile prossimo al fine di abrogare il comma 17 dell’articolo 6 del decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006 che consente di prorogare senza limite di tempo le concessioni per l’estrazione in mare entro le 12 miglia. Il mare, il paesaggio, la storia e le bellezze artistiche e naturali sono la vera ricchezza della nostra Nazione (12% del P.I.L.) e vanno preservate contro ogni distruzione! Per questo siamo fermamente convinti che sia giusto votare SI all’unico referendum superstite, dopo il dietrofront del Governo che comunque non ci soddisfa, affinché ai “titoli abilitativi già̀ rilasciati” per le perforazioni in mare sia posta una scadenza definita. La nuova norma del Codice dell’Ambiente, dopo le modifiche contenute nella legge di Stabilità, stabilisce il divieto di ricerca e coltivazione entro le 12 miglia costiere, ma fa salvi i permessi di ricerca e le concessioni di coltivazione già rilasciati per la “durata di vita utile del giacimento”. Di fronte al silenzio del Pd, la voce di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale continuerà a farsi sentire, a fianco del popolo, con iniziative pubbliche per spiegare ai cittadini l’importanza della vittoria del sì al referendum del 17 aprile prossimo. Partecipare con il voto al referendum del 17 Aprile servirà per consentire al Popolo Italiano di esprimere chiaramente e definitivamente la propria contrarietà a questo n stato di cose.
