Sulla querelle che vede contrapposte la sezione provinciale a quella cittadina dei Donatori di sangue, arrivano le precisazioni dell’altra parte in causa.
“Nonostante i tentativi di AVIS Comunale di Frosinone– dichiara il Consiglio Direttivo di Avis Provinciale Frosinone– il Tribunale di Frosinone ha rigettato alcune delle richieste di pagamento contenute del ricorso per decreto ingiuntivo formulato, in quanto, è stato giudizialmente accertato, le stesse erano prive di qualsivoglia fondamento. Il Tribunale, leggendo il ricorso, aveva fin da subito emesso un’ordinanza di integrazione della documentazione “giustificativa” per presunto credito, perché carente. Tale documentazione, tuttavia, è necessaria per l’emissione del decreto ingiuntivo ma, in ogni caso, non sufficiente a garantire – nel merito- la fondatezza della richiesta. Nonostante tale invito all’integrazione, l’AVIS Comunale di Frosinone, per i noti motivi, non sarebbe stata in grado di fornire adeguata documentazione, neppure di parte, utile a fondare la legittimità di tutte le richieste di rimborso formulate nel decreto ingiuntivo. Per cui, ed innanzitutto, la domanda è stata solo parzialmente accolta. Inoltre, e con specifico riferimento alla parte di credito riconosciuta dal Tribunale, è ovvio e noto, anche per chi non è esperto giurista, che la fase monitoria (costituita dal decreto ingiuntivo) ha carattere meramente provvisorio, e non certo di definitività. Il decreto è stato emesso sulla solo scorta della produzione dei bilanci relativi all’AVIS Comunale di Frosinone che non possono costituire, nella necessaria fase di opposizione, valida prova nei confronti dell’AVIS Provinciale. Tali documenti, frutto di una mera elaborazione di parte, saranno facilmente smentiti e superati dalla difesa svolta dall’AVIS Provinciale in sede di opposizione, nella quale verrà, sì, data prova della correttezza dell’operato dello scrivente C.d.A., e, viceversa, delle incresciose situazioni, di cui chi legge è a conoscenza, relative ai precedenti anni di esercizio, di cui la scrivente ha avuto contezza solo dopo l’assunzione delle cariche. Quanto detto, non essendoci alcun provvedimento definitivo, avente efficacia di giudicato, che riconosca, erga omnes, la legittimità di quanto richiesto dall’AVIS Comunale di Frosinone, si sottolinea l’inopportunità di condotte che pubblicizzano vittorie e riconoscimenti, in realtà, non ottenuti, e che, al contrario, costituiscono fonte di equivoci nella collettività e strumenti idonei a recare grave nocumento alla credibilità degli organi rappresentativi dell’AVIS Provinciale, che hanno assunto gli incarichi ad essi conferiti, con l’intento di improntare gli anni del mandato ai canoni di trasparenza, correttezza e buona fede che devono connotare l’esercizio dei compiti affidati all’AVIS, sia per rispetto della collettività sia per garantire la ratio di solidarietà sociale che contraddistingue le funzioni proprie dell’Associazione. Ragion per cui, a parziale modifica del comunicato stampa del 21.03.2016, si evidenzia che l’AVIS Comunale è ben lontana dall’aver ottenuto il riconoscimento di tutte le proprie ragioni e si invita la stessa a procedere ogni e più opportuna rettifica di quanto erroneamente pubblicizzato. Si auspica– conclude la nota- che la vicenda venga al più presto ricondotta al vero, per non creare ulteriori danni all’immagine dell’AVIS Provinciale di Frosinone, già gravemente colpita da tali fuorvianti dichiarazioni. Grazie a quanti continuano a manifestare fiducia e solidarietà, sostenendoci e incoraggiandoci, credendo negli scopi dell’Associazione che rappresentiamo”.
