AGGIORNAMENTO: “Parole che aprono gli occhi al mondo” in programma per l’08.04.2016 per problemi organizzativi l’evento è stato rinviato al 15.04.2016.
Relazionarsi con gli altri e con la propria indole per migliorare il proprio stile di vita dopo la detenzione. Non un semplice percorso, bensì un’occasione importante per ricominciare a vivere all’esterno, senza avere smesso di farlo all’interno di un carcere.
“Parole che aprono gli occhi al mondo” è il titolo dell’interessante progetto realizzato dall’Associazione “Tutto un altro genere” e sostenuto con i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese. A tal riguardo, venerdì 8 aprile alle 14:30 circa, all’interno della Casa Circondariale di Cassino, si terrà lo spettacolo conclusivo “La città invisibile”, tratto dal volume “Le città invisibili” di Italo Calvino. Un impegno intenso, frutto del laboratorio teatrale che Paola Iacobone e Vincenzo Schirru hanno portato avanti con i detenuti della sezione protetta della Casa Circondariale. “L’esperienza teatrale – spiegano dall’associazione ‘Tutto un altro genere’ – ha voluto sviluppare nei partecipanti il lavoro di gruppo e la socializzazione in un ambiente protetto e in forme nuove, nonché la riscoperta della propria sfera emotiva e degli strumenti per gestire le relazioni in modo da rispettare gli altri e la propria esistenza. Nel momento della performance finale – sottolineano gli organizzatori – con la quale si concluderà il laboratorio, ogni detenuto potrà ricevere un’approvazione pubblica e un riconoscimento nel contesto e all’esterno. Il programma mira così al recupero di un’adeguata autostima e di migliori capacità relazionali per rafforzare i fattori protettivi rispetto al rischio di recidiva, ricercando nella socialità e non nell’isolamento la prevenzione dell’aggressività e della violenza”. Alla performance di venerdì 8 aprile si coniugherà inoltre la ricorrenza dedicata alla terza Giornata Mondiale del Teatro in Carcere, alla quale interverranno autorità cittadine e provinciali, oltre ad operatori di Associazioni ed Enti che collaborano con la Direzione nella realizzazione delle attività trattamentali rivolte ai detenuti. Caterina Paglia
