Il termine non è di facile comprensione, ma lo strumento adottato sarà utile per il territorio e la prevenzione dei rischi ambientali

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Sono lieto di comunicare che la Giunta Morini con atto deliberativo n. 61 del 29 marzo scorso ha approvato il nuovo lavoro di aggiornamento sugli studi di Microzonazione Sismica del territorio comunale”, ha annunciato l’Assessore all’Urbanistica e Patrimonio Comunale Fontana Massimiliano, ricordando che questi studi sono uno strumento obbligatorio che trova recepimento sugli strumenti urbanistici.
Il Lazio è stata la prima regione d’Italia, investendo milioni di euro per la per fronteggiare l’
emergenza legata ai terremoti, ad adottare gli Indirizzi e Criteri nazionali per la Microzonazione Sismica approvati dalla Conferenza delle Regioni. Per agevolare i Comuni la stessa Regione Lazio ha concesso un contributo omnicomprensivo di circa 33mila euro per lo studio di livello primo livello e per gli approfondimenti. Il lavoro ad alatri è stato sviluppato in
sinergia dai tecnici comunali della struttura del Settore Edilizio Urbanistico – Sportello Unico per l’Edilizia e dai Geologi Roberto Spalvieri e Luca Scerrato, che hanno sperimentato e studiato sul campo, operativamente, le metodologie e le direttive dettate dalle Linee Guida per gli studi di Microzonazione Sismica.
Questo Programma di studi sulla Microzonazione Sismica, riguarda anche un’analisi sulla Condizione Limite dell’Emergenza, che una volta approvata e validata dalla Regione, costituirà un importante elemento di riferimento tecnico che permetterà al nostro territorio di affrontare al meglio questo tipo di emergenze con una marcia in più garantendo ai cittadini una maggiore
sicurezza, un’efficace prevenzione del rischio sismico per la tutela della pubblica incolumità, per la conoscenza della pericolosità sismica locale e per il contenimento dei derivanti da eventi sismici.
A.T.