Alatri – Le Fraschette, inaugura il monumento alla speranza

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“Perchè queste cose non accadano più. Creando una memoria condivisa riusciremo a rafforzare la convivenza” queste le dichiarazione di Domenico Polselli, Presidente della Banca Popolare del Frusinate, ente che ha finanziato la realizzazione dell’opera. Sabato 2 aprile 2016, alle ore 10.45, nel piazzale antistante l’ingresso al campo delle Fraschette di Alatri (Fr) si svolgerà l’inaugurazione del monumento che intende celebrare la memoria di quanti subirono, negli anni che vanno dal 1942 al 1976, la deportazione, la prigionia, l’essere profugo nella propria patria.

  Un monumento voluto dal Dr. Carlo Costantini della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Sezione di Frosinone, che vuole ricordare le vicende di coloro che sono transitati in questo campo d’internamento che, seppure segnato dal degrado e piegato dall’incuria, rappresenta ancora oggi un momento della Storia del nostro Paese e che racconta di episodi e di avvenimenti ritornati alla luce dopo lunghi periodi di oblio. manifesto fraschette giustoL’opera è il frutto dell’ingegno dell’architetto Nicolò Troianiello, che ha vinto un concorso di idee bandito nel 2010 dalla sezione di Frosinone dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani con la partecipazione attiva della Regione Lazio ed è stata realizzata dal giovane artigiano di Alatri Stefano Frusone. Le lastre di metallo che compongono il monumento, tutte uguali nella loro grandezza, possono essere interpretate come lo stesso destino di coloro che hanno passato periodi più o meno lunghi nel campo e, allo stesso tempo, come “barriere” poste per togliere la libertà a chi fu strappato dalla propria casa e dai propri affetti. La costruzione del monumento è stata finanziata per intero dalla Banca Popolare del Frusinate che, con grande attenzione e sensibilità, non solo ha reso possibile la realizzazione dello stesso, portando a compimento un vecchio progetto dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, ed ha contribuito anche allo svolgimento dell’ultimo convegno di studi sul campo delle Fraschette, che ha visto la partecipazione di qualificati relatori. “L’inaugurazione di questo monumento” -ha inoltre dichiarato Polselli- “deve essere interpretata come una festa; una festa di libertà e speranza dedicata ai giovani in particolare per ricordare loro che il sacrificio della gente che ha sofferto anche in questo campo ha contribuito a darci quella libertà di cui oggi godiamo”. La partecipazione alla cerimonia di inaugurazione è aperta a tutti coloro che hanno nel cuore i sentimenti della libertà e che vogliono, allo stesso tempo, ricordare senza retorica la memoria del campo delle Fraschette e impedire il ripetersi di altri, simili accadimenti.
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