Atina – La nuova “teca/piramide” sulla cisterna romana suscita il malcontento dei cittadini

Caterina Paglia
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Il nuovo volto dell’antica Cisterna romana che si trova nel cuore di Atina non incontra il gusto di numerosi cittadini e il malcontento corre in rete.

Dopo anni di attesa sono stati ultimati i lavori sulla cisterna romana di Piazza Garibaldi. Ieri infatti, la ditta incaricata ha installato delle lastre in vetro pesante che poggiano sulla struttura tubolare in acciaio. A conclusione dell’intervento ha preso forma una vera e propria teca attraverso la quale è possibile ammirare l’antico manufatto recuperato dopo 10 anni dalla sua scoperta. Proprio per domani, nel giorno di Pasqua, l’opera sarà completata e presentata al pubblico. Peccato però che non tutta la cittadinanza approvi tale scelta estetica che per molti residenti contrasta pesantemente con il centro storico circostante, coprendo in parte anche l’antico Convento che si trova alle spalle della cisterna. In tanti l’hanno addirittura rinominata, in maniera sarcastica, “piramide di Atina”. “Questa installazione è una vera bruttura – commentano sulla pagina Facebook ‘Gruppo di collaborazione civica’ – e non rappresenta affatto la storicità dell’opera e del centro di Atina“. Qualcuno ha anche dato dei consigli tecnici su come si poteva intervenire senza installare una teca. “Non era forse preferibile e meno invasivo – scrivono ancora – fare una pavimentazione anti graffio? Con questa soluzione non solo la cisterna ne avrebbe guadagnato a livello estetico e pratico, ma le spese sarebbero state nettamente inferiori”. Che dire, ormai l’opera è compiuta!
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