Serie A – Frosinone, quando lo scouting diventa una formula vincente

Alessandro Andrelli
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Cercare il talento all’estero, così da non svenarsi da un punto di vista economico, e semmai avere un domani una cospicua plusvalenza.

Il Frosinone ha lavorato benissimo in tal senso sia in estate che durante la sessione invernale di calciomercato. In estate il colpo per eccellenza era stato Castillo, ma alla fine i colpi per eccellenza si sono rivelati Pavlovic, arrivato dal Grasshoppers e Tonev dall’Aston Villa. La continua ricerca di elementi interessanti è continuata anche in autunno e l’emblema è l’approdo di Ajeti il quale si era svincolato dal Basilea. L’ultimo colpo, invece, ma non di certo meno importante è stato quello di Oliver Kragl dal Ried. Un poker di innesti importanti che si sono integrati alla grande all’interno della famiglia Frosinone. Quattro pedine importanti che stanno contribuendo al sogno salvezza. Nunzio Danilo Ferraioli
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