L’assessore Innocenzi interviene con una nota che pubblichiamo di seguito in relazione alla vicenda dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi.
L’Amministrazione Comunale di Fiuggi, per mio tramite, ha effettuato una richiesta di accesso agli atti presso gli organi coinvolti nella vicenda: Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Ufficio Scolastico Regionale ed Istituto Alberghiero con l’obiettivo di verificare l’iter di approvazione della relativa modifica al Piano di Dimensionamento Scolastico. La Provincia, l’Ufficio Scolastico e la Regione hanno provveduto all’invio di quanto richiesto, mentre l’Istituto, inspiegabilmente, non lo ha fatto. Per avere la conferma che qualcosa non quadrasse è bastato leggere la D.G.R. 765 del 29/12/2015 nella quale la Regione Lazio approvava il Piano di Dimensionamento Scolastico rinviando all’anno scolastico 2017/2018 l’accoglimento della richiesta di attivazione della sede staccata di Paliano a causa della mancata acquisizione di impegno formale del Comune di Paliano sulla messa a disposizione degli spazi necessari. Tuttavia con delibera n. 6 del 19/01/2016 la Regione Lazio ha integrato la precedente delibera e, avendo acquisito solo nella settimana precedente dal Comune di Paliano l’individuazione delle strutture necessarie che quindi non erano note all’istituto al momento della richiesta, ha concesso la sede staccata, la quale, però, non prevede assolutamente l’indirizzo Internazionale. Pertanto, prima di tutto, l’annunciato conferimento di un prestigioso indirizzo specifico di studi nella realtà non esiste affatto semplicemente perchè non è previsto dall’attuale ordinamento didattico generale. La prima considerazione riguarda la mancanza di condivisione da parte dell’Istituto nel fare la richiesta di istituzione della sede staccata; un percorso di questa importanza certamente andava condiviso con l’Amministrazione Comunale di Fiuggi, anche tenuto conto degli ottimi rapporti esistenti in diverse iniziative e della possibilità di garantire ulteriori opportunità di sviluppo e crescita! La seconda considerazione riguarda la mancanza di visione e prospettiva da parte degli Enti Superiori: dovremmo in primis occuparci di rendere moderne e sicure le scuole esistenti e solo in seguito provare ad allargare l’orizzonte scolastico di questa Provincia individuando i settori di sviluppo sui quali costruire professionalità”. La Redazione di Anagni
