L’Analisi Tattica – L’importanza di avere uno che detta i tempi. Un bel Leone blocca la Fiorentina

danst
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Un punto conquistato contro la Fiorentina dovrebbe far sorridere chiunque.

Ho utilizzato appositamente il condizionale, perché complici i risultati del weekend il Frosinone scende dalla terzultima alla penultima posizione. Fa male alla vista vedere il Leone laggiù, ma guardando il bicchiere mezzo pieno, la salvezza è ancora lì ad un solo punticino. I giallazzurri visti contro la Fiorentina lasciano ben sperare. Stellone non potendo contare su un Dionisi al massimo, si schiera con un 4-5-1 quasi in linea lasciando il solo Daniel Ciofani in avanti. I primissimi minuti non sono propriamente il massimo, e capitan Frara è costretto ad uscire subito per un problemino fisico. Esce Frara ed entra Gucher; ed il Frosinone come per magia si sveglia. Il risveglio è di quelli importanti, e la Viola inizia a sudare freddo consapevole che sarà un pomeriggio d’inferno. Sammarco, nonostante la carta d’identità dica 33 anni, corre e si inserisce spesso e volentieri. Gori è la consueta diga, mentre Robert Gucher è il geometra, il regista, il play-maker, quello che volete voi, di una squadra che inizia a girare a dovere. L’austrociociaro torna in campo e torna da protagonista, così come un po’ tutti si attendevano. Nota di merito anche per i maratoneti Kragl e Paganini. I due esterni sono quelli più in palla attualmente, e macinano chilometri a non finire fungendo sia da seconde punte sia da esterni puri di centrocampo. Insomma la macchina gira come non mai; ora arriva la pausa e si ricaricano ulteriormente le pile. Al rientro ci sarà la trasferta di Marassi contro il Genoa..   Nunzio Danilo Ferraioli
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