Cassino – Congresso provinciale Pd, interviene Michele Giannì

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«Le analisi circolate sul risultato del Congresso provinciale Pd a Cassino sembrano trascurare elementi fondamentali per il futuro della sezione di piazza Marconi e per gli equilibri in vista delle amministrative».

A parlare è Michele Giannì che spiega: «Da una più attenta analisi del voto emergono almeno tre elementi di riflessione. A) Il pareggio 112 a 112 dimostra che la sinistra del partito che ha volutamente boicottato le urne è determinante negli equilibri della sezione di Cassino. B) C’è chi ha scritto che questo pareggio è “una vittoria” per Mosillo. Equivale al commento calcistico, di qualche settimana fa, sul pareggio tra Bologna e Juventus in cui gli emiliani hanno interrotto la sequenza di 15 vittorie consecutive della Juventus. Si è detto: “il Bologna ha fatto l’impresa pareggiando con la Juve”. Ma il Bologna non ha vinto. E nemmeno Mosillo. Parlare di “impresa” di fronte ad un pareggio dimostra che entrambi (Bologna e Mosillo) hanno solo evitato una sconfitta. Ma non hanno vinto. C) Chi ha scritto che l’area del segretario dimissionario Stefano Mosillo ‘da sola’ ha sostenuto Simone Costanzo e che il risultato è un buon viatico per la candidatura di Francesco Mosillo è stato smentito dalle dichiarazioni di Ernesto Polselli. Il vicesegretario Pd, da vecchia volpe, non solo ha dichiarato di aver contribuito al risultato di Costanzo (dimostrando che i 112 voti non sono tutti di Mosillo) ma ha anche annunciato che alle comunali sosterrà Petrarcone. Di conseguenza Mosillo non ha nemmeno la metà del partito a sostenerlo, dando per scontato che né i Russo, né il gruppo Fontana, Lillo, D’Ambrosio, né la sinistra sull’Aventino si schiereranno con lui».
Red. di Cassino
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