Il problema cinghiali a Ceprano è tutt’altro che risolto. Si pensava potesse bastare una serie di battute organizzate in collaborazione con i cacciatori per risolvere il problema, e invece, passati i quaranta giorni di “caccia” previsti dall’ordinanza comunale, la risoluzione della questione è ancora lontana. In questi giorni, infatti, si sono verificati una serie di avvistamenti in diverse zone della città. In un caso si è sfiorato l’incidente.
Diverse le segnalazioni che ci sono arrivate da parte di cittadini preoccupati della situazione. Un avvistamento si è verificato sulla Casilina, all’altezza dello svincolo per l’ingresso autostradale. Ad attraversare la via, come ci ha segnalato un automobilista, sono stati quattro grossi cinghiali che nel giro di qualche secondo si sono dileguati all’interno del bosco adiacente alla via. In un altro caso, invece, poco più avanti, dopo lo svincolo per Ceprano, una macchina si è vista attraversare la via da un cinghiale. Non c’è stato contatto, ma la vettura, dopo aver sbandato, ha finito la sua corsa contro un albero. Per fortuna niente di grave, anche se per peggiorare le cose sarebbe bastato che dal verso posto della carreggiata arrivasse un’altra vettura. Un’altra zona nella quale gli avvistamenti sono ormai giornalieri è quella di San Giovanni Incarico, in particolare sulla via che dalla stazione di Ceprano conduce al cimitero di San Giovanni. Una zona boschiva purtroppo estremamente complicata da controllare. Insomma la situazione sta diventando esplosiva. E ad alzare la voce sono i cittadini di varie zona della città. <Era quasi scontato che l’ordinanza comunale servisse a molto poco – spiega un anziano residente nella zona della stazione – Gli esemplari di cinghiali sono decine e decine e eliminare il problema è quasi impossibile. Si può però fare molto di più sul lato sicurezza, con la possibilità magari di coordinarsi tra comuni diversi per attuare iniziative comuni per cercare di avvertire la popolazione del problema>. Ed ecco qualche possibile intervento:<Perchè, per esempio, non sistemare dei cartelli di avvertimento, limitando la velocità al minimo. O magari nelle zone più “calde” sistemare dei dissuasori. Magari, poi, nelle situazioni viarie più pericolose, si potrebbero sistemare delle reti di recinzione in modo da proteggere la circolazione delle automobili. Queste sono solo alcune delle cose che si potrebbero fare, e credo che l’Amministrazione dovrebbe cercare di essere maggiormente incisiva per risolvere il problema. A meno che non si stia aspettando un incidente più serio, magari anche con il morto>. CAP
