In poco più di due ore hai salutato i tuoi cari e sei volato via.
Avvolto dal silenzio della notte, con la stessa discrezione che ti ha sempre contraddistinto, hai lasciato tutti e, senza dare fastidio, hai raggiunto il cielo.
Abituato a dare e non a chiedere, a sacrificarti e non ad approfittare, a far fronte in prima persona e non ad aspettare, sei uscito di scena lasciando cuori impietriti e menti attonite, mentre lacrime silenziose riempivano gli occhi increduli.
Sei stato amico di tutti, punto di riferimento di molti, esempio per tanti, colonna portante di una famiglia bellissima.
Uomo affidabile, su cui si poteva contare, hai lavorato sempre con passione infinita ed abnegazione totale.
E così, quando sei volato via, senza il minimo preavviso, cogliendo tutti impreparati, hai lasciato dietro di te un vuoto senza eguali che genera tristezza infinita.
Eppure, anche se avvolti da un dolore profondo, non è possibile ricordarti senza un sorriso, non è possibile non immaginarti libero tra montagne incantate, molto più belle di quelle che amavi tanto.
Non è possibile non pensarti libero con lo sguardo rivolto verso un orizzonte che abbraccia l’infinito e si perde nell’immensità.
È un’immensità dove il tempo e lo spazio non hanno confini, un’immensità che non conosce limiti, un’immensità che non rappresenta la fine ma l’inizio, che non contempla il buio ma la luce, che non conosce la tristezza ma la gioia. È l’immensità che esiste nel cuore di tutti coloro che hanno fede, che si rafforza nel ricordo, che è incrollabile grazie all’amore, che niente e nessuno può far cessare.
Avvolto in questa immensità, il tuo sorriso risplenda, illuminando i giorni di tutti coloro che hanno avuto la gioia e la fortuna di conoscerti e di volerti bene.
Avvolto in questa immensità, il tuo sorriso guidi il loro futuro, donandogli la serenità nella consapevolezza che il cielo va oltre, non ha fine ed in alto, oltre lo strato limite, è ancora più blu.
Eugenia Tersigni
