L’amministrazione trasparente, una chimera per l’esecutivo Petrarcone. In questi anni abbiamo assistito a delle dinamiche del tutto senza senso». A tuonare contro il malcostume del Palazzo di piazza De Gasperi è il candidato scelto dalla coalizione di centrodestra, Carlo Maria D’Alessandro.
«Concorsi pubblici avviati e poi rimandati, alcuni annullati o finiti nel dimenticatoio, come il caso del comandante della polizia municipale, i bandi per la differenziata e i lavori di ampliamento del cimitero lasciati nel cassetto fino a pochi mesi dal voto. Una sorta di speculazione sul caro estinto, ha un non so che di Pirandelliano, c’è da ammetterlo. Ma un’altra bella cosa sono i rimborsi e le liquidazioni. Decine, centinaia di pratiche assicurative liquidate nelle ultime settimane. Importi per migliaia di euro, ma anche centinaia. Tutte ben visibili e pubblicate sull’albo pretorio, alcune riferite a casi risalenti del 2014. Adesso tutte queste pratiche in attesa da anni, sono state prese in analisi, tutte insieme e finalmente liquidate. Una magia». Sarcastico e incisivo D’Alessandro, che della trasparenza amministrativa ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. «Le pratiche andrebbero liquidate con una logica e una coerenza adeguata alle casse dell’Ente e il rispetto delle vittime dei sinistri registrati sulle strade comunali – ha sottolineato D’Alessandro – così come la regolare programmazione e svolgimento dei bandi, soprattutto di quelli necessari ai servizi prioritari come la raccolta differenziata, ma anche il concorso per individuare il comandante della polizia municipale, una figura di primaria importanza per una città grande come Cassino e teatro di un incalzante aumento della microcriminalità. Ma nelle camere del palazzo si fanno altre scelte e si seguono altri percorsi. Per anni il dito è stato puntato contro il centrodestra, che sembrava essersi macchiato dei più grandi imbrogli gestionali, salvo poi ritrovarci oggi con un’amministrazione uscente di centrosinistra che ha fatto ben di peggio e che ha usufruito in alcuni casi di progetti e finanziamenti arrivati grazie a richieste di quel centrodestra così ignorante e ladro. C’è da notare poi che a qualche associazione la sala Restagno viene assegnata gratuitamente, anche ad associazioni di un certo livello che sicuramente non avrebbero problemi a versare una cifra irrisoria come quella di 100 euro nelle casse comunali. Proprio quelle associazioni legate a membri del governo cittadino e che tanto parlano del bene e della crescita di questi luoghi. Questo sarà uno dei miei obiettivi appena arrivati al Palazzo di piazza De Gasperi, rimettere a posto questi malcostumi. E’ bene far pagare poco a tutti, che tanto a pochi soprattutto se quei pochi sono sempre i più disagiati. Bisogna rimettere le cose in ordine per il bene della collettività».
