Il luogo “spia”, monito e segnale d’allarme per la crescita esponenziale del livello delle acque, è il fiume Sacco alla cascata tra Anagni e Sgurgola.
Lunedì 29 febbraio, ore 07.00; le acque ruggivano innalzando verso il cielo nuvole di vapore. Assieme alle componenti “abituali”, acqua fango e detriti, una enorme quantità di schiuma, prova dello scarico perpetrato in questi frangenti da operatori che, ad esser buoni, possiamo definire “poco accorti”. Jackal
