<Mi fa grande piacere sottolineare come anche altri (il vicepresidente della Provincia Andrea Amata, il presidente della Federlazio Alessandro Casinelli) condividano l’idea dell’area di crisi. Vuol dire che ci sono i presupposti per una “battaglia” comune. Allo stesso tempo però, con rammarico, registro il silenzio assordante di certa classe politica>. Inizia così una nota a firma del presidente di CONFIMPRESEITALIA, dott. Guido D’Amico.
<Il “male oscuro” della Ciociaria è questa incapacità di mobilitarsi, di fare squadra, perfino di crederci. Altrove lo fanno (nel Piceno per esempio) e raggiungono dei risultati. Perché qui non dovrebbe essere possibile? Il riconoscimento di area di crisi – continua la nota – o meglio di “zona economica speciale”, come richiamato dagli interventi del Presidente Zingaretti e dell’Assessore Fabiani recentemente agli Stati Generali dell’Industria del Lazio, consentirebbe sgravi fiscali e incentivi, darebbe la possibilità di investire ed assumere>.
