Una richiesta di incontro per avere delle delucidazioni ad alcune domande. E’ questo quello che chiedono i lavoratori Ilva di Patrica all’On. N. Pilozzi, al Sen. F. Scalia ed alla Sen M. Spilabotte in una lettera.
<Spett.li Onorevoli e Senatori Pilozzi, Scalia e Spilabotte, noi Lavoratori dell’Ilva di Patrica, come da firma in calce, alla luce del Nuovo Decreto Salva ILVA – si legge nella lettera – vi chiediamo se potete approfondirci e chiarirci questi aspetti: 1) E’ possibile la vendita di tutto il gruppo o anche di singoli stabilimenti? 2) L’eventuale vendita è subordinata alla presentazione di un piano industriale? 3) Quali sono le garanzie (se ci sono) per le maestranze attualmente coinvolte e quelle collocate in mobilità su siti (quale quello di Patrica) in cui si hanno manifestazioni di interesse per il rilancio e la ripresa produttiva? 4) L’organo garante per la vendita è sempre il MISE? 5) Nel caso fosse il MISE sono ancora validi gli accordi su Ilva Patrica sottoscritti in quella sede? 6) Per i lavoratori Ilva Patrica a cui scade la mobilità il 30/06/2016, nel decreto è previsto una salvaguardia che estenda fino al 31/12/2016 gli ammortizzatori sociali. In che modo? Attraverso lo storno di risorse alla regione per poi attivare una mobilità in deroga per ogni ex dipendente coinvolto? Se lo ritenete opportuno sarebbe cosa a noi gradita avere con Voi – conclude la lettera – un incontro per approfondire e avere delucidazioni sulle domande poste, possibilmente alla presenza del Segretario Provinciale della FIM, Bernardini Fabio, che ci sostiene e ci segue dall’inizio di questa vertenza>. (foto di repertorio)
