Cassino – D’Alessandro attacca Petrarcone sulla questione Acea

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Sulla questione Acea,  Carlo Maria D’Alessandro attacca duramente il Sindaco Petrarcone per non aver scelto le ‘vie brevi’ per la rescissione del contratto.

  “Ci troviamo davanti all’ennesima presa in giro da parte del sindaco Petrarcone – ha tuonato Carlo Maria D’Alessandro – Nella riunione dei sindaci che si è tenuta il 18 alla Provincia è andato in scena il solito teatrino delle parti. Le due fazioni avevano due idee ben precise, il gruppo dei sindaci di centrodestra, capeggiati da Ottaviani, ha portato avanti una proposta per la rescissione del contratto da Acea Ato5 impostata su 90 giorni, tre mesi per avviare un percorso di liberazione dal gestore idrico. I sindaci di centrosinistra, guidati da Pompeo, hanno invece pensato ad una proposta simile, ma con tempistiche raddoppiate, ben 180 giorni. Il sospetto si è fatto immediatamente largo negli animi di tutti, tempi così lunghi servirebbero solo a superare la tornata elettorale continuando a fare affidamento al supporto rappresentato dal gestore nel territorio. Davanti alle contestazioni delle associazioni di categoria e alle proteste dei cittadini, il nostro sindaco aveva annunciato che avrebbe appoggiato la proposta dei 90 giorni. Ma in sede di voto, quando ogni primo cittadino è stato chiamato alla scelta, Peppino ha votato per i 180 giorni. Quali siano state le motivazioni che abbiano spinto alla fine Petrarcone a prendere una decisione piuttosto che un’altra a noi sono ignote. Ma quel voto la dice lunga sul valore che il sindaco da all’impegno preso, anche a parole, con i cittadini che rappresenta”. E’ duro D’Alessandro, l’uomo della società civile scelto dalla coalizione di centrodestra per la corsa alla riconquista del Palazzo: “Io l’ho sempre detto, ho degli obiettivi chiari da perseguire fin dal primo giorno di mandato. La questione dell’acqua e del gestore che sta amministrando questo bene nel nostro comune va rivista e messa a posto. Troppi errori sono stati fatti a discapito delle famiglie e dei cittadini di Cassino. Sono loro che ne pagano le spese e soprattutto, sono loro che dovranno sostenere le maggiorazioni e le sanzioni aggiuntive che sicuramente l’Acea imporrà nelle bollette qualora il progetto di acquisizione degli impianti e di fusione con Acea Ato2 andrà a buon fine. Per il bene della collettività dobbiamo evitare che questo accada e in questo momento è compito del sindaco farsi carico di questa responsabilità. Se fossi sindaco io non ci penserei due volte a combattere per i miei concittadini, è una priorità”.
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