Ha le idee chiare su come rilanciare la città, ma anche su come avviare il percorso per dare lustro al turismo e alle attività culturali e religiose. Si trata del candidato a sindaco Tullio Di Zazzo. Il progetto sarà presentato il prossimo 26 febbraio.
Lei hai già un’idea per risollevare le sorti turistiche della città. “Non ho un’idea. Ho dei progetti che, sviluppati in maniera sinergica, possono dare risposte concrete alla città” A dire il vero in ogni campagna elettorale Cassino sembra sul punto di diventare meta di milioni e milioni di turisti e poi… “… ci ritroviamo dopo cinque anni a parlare degli stessi problemi. Purtroppo passiamo da proposte scriteriate come mettere una sbarra all’imbocco di Montecassino per impedire l’accesso ai pullman per l’abbazia a progetti faraonici di dubbia utilità come la funivia senza avere un obiettivo preciso da raggiungere” L’obiettivo non è quello di aumentare i turisti a Cassino? “Se l’aumento di turisti è legato all’aumento di incassi per tre pizzerie, un paio di negozi di souvenir e qualche caffè in più nei bar è meglio lasciar perdere. Dallo sviluppo del settore turistico la città deve avere delle risposte concrete che permettano il recupero di zone che al momento risultano abbandonate e senza possibilità tangibili per uscire dall’oblio” A cosa si riferisce? “Il turismo a Cassino è legato prima di tutto a Montecassino ed è proprio sfruttando questo “brand” che dobbiamo riuscire a tirar fuori dai rovi la Vecchia Cassino” In che modo? “A giorni presenteremo in una conferenza stampa il progetto ‘Un mattone per Montecassino’, con cui vogliamo pavimentare con dei mattoni personalizzati un sentiero che da Cassino porti fino in cima al monastero sul modello già realizzato ad Assisi con la “Strada Mattonata”. E sarà proprio il sindaco di Assisi, Claudio Ricci a portare l’esperienza della città umbra” E cosa c’entra in tutto questo la riqualificazione della Vecchia Cassino? “Il percorso avrà un inizio simbolico dinanzi al Comune di Cassino con i mattoncini che formeranno una sorta di “walk of fame” della città. Il primo tassello vero e proprio per l’ascesa verso Montecassino sarà posizionato proprio ai piedi della Cassino Vecchia e con i soldi raccolti dalla vendita dei mattoncini saranno finanziati anche i lavori per il recupero che verranno portati avanti di concerto con il sentiero” Quanto costerà il singolo mattoncino e quanti ne serviranno e soprattutto quale sarà il percorso? “Tutto verrà spiegato nel corso della presentazione prevista per il prossimo 26 febbraio. Diciamo che il nostro obiettivo è quello di raccogliere almeno un milione e mezzo di euro” Un obiettivo ambizioso.. “Montecassino è un “mattone” della storia mondiale e siamo certi che con un lavoro adeguato si possa centrare questa somma. Il progetto sarà comunque realizzati in diversi step in modo da non lasciare il tracciato a metà” Destinazione minima? “La Rocca Janula, anche perché da li in poi non avrebbe senso lasciare il tracciato “appeso” a metà del Monte” Può darci qualche altra anticipazione prima della conferenza di presentazione? «Lungo la strada saranno realizzati dei punti di osservazione con “realtà aumentata” che consentiranno di osservare la valle del cassinate in epoca romana, medioevale, moderna e durante le battaglie della seconda guerra mondiale”. Il percorso, inoltre, sarà dotato di telecamere per avere la possibilità di “osservare” anche a distanza il proprio mattone. “Un mattone per Montecassino” non deve “limitarsi” solo a questo tracciato ma dovrà avere la forza di sviluppare altri progetti nel mondo magari facendo riferimento ad altre Abbazie o a luoghi di culto di religioni diverse. Vogliamo che da Cassino e dalla sua Abbazia riparta quel messaggio di fede, cultura e di pace propri di San Benedetto, e perché no, lanciare un logo denominato le “Vie della Pace” » La “strada mattonata di Assisi” sollevò qualche perplessità quando fu lanciata nel 2000. “Quello è il progetto che ci ispira e che tutti possono percorrere da Assisi a Santa Maria degli Angeli, tutto il resto sono vicende che non ci riguardano. Anticipo che tutto sarà portato avanti da una Fondazione e che in ogni momento un sistema registrerà i mattoncini venduti e il tratto di strada coperto. Il nostro obiettivo è quello di non distrarre nemmeno un euro dalla costruzione del sentiero e non avere soci privati nel progetto» Vin.Car
