Cassino – Cosilam, oggi un delicatissimo CdA

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Una delicata riunione del Consiglio di amministrazione nella quale si cercherà di contemperare due esigenze: difendere il Cosilam, inchiodare il presidente. Pietro Zola è ormai isolato e alcuni lo considerano lo strumento politico in mano a chi lavora per accorpare il Cosilam all’Asi. Da qui la delicatezza del Cda di oggi pomeriggio. Far saltare, così come ha abbondantemente meritato, Zola potrebbe aprire la strada prima al commissariamento e poi all’accorpamento. Ci vorrebbe un papa dall’atteggiamento ecumenico. Intanto c’è Pigliacelli opportunamente defilato, assente per scelta.

Nel Cda restano in quattro. Scittarelli e Satini, quasi sicuramente, differenzieranno la loro posizione da Pietro Zola. Prenderanno le distanze dalla relazione presentata dal presidente durante l’ultimo Cda. Cosa farà Francesco Mosillo, vice presidente del Cosilam? Il giovane imprenditore è al bivio: può stare al fianco politico di chi vuole accorpare il Cosilam all’Asi, può decidere di sostenere il consorzio del suo territorio, della sua città. Per lui non sarà facile schierarsi. Ma, se si considera che aspira a candidarsi a sindaco di Cassino, non può operare contro la sua gente, le sue imprese, il suo territorio. Insomma il destino di Pietro Zola è segnato, però, può aggrapparsi all’ancora di salvataggio del Cosilam stesso.
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