Basket – Top & Flop di Trapani vs Ferentino 90-93

Roberto Caporilli
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Splendida partita quella fra Trapani e Ferentino, con i gigliati che l’hanno spuntata proprio sulla sirena grazie a Tim Bowers. Ecco i migliori e i peggiori del match secondo Tg24Sport.

  TOP Tim Bowers. Un altro giocatore rispetto ad inizio stagione. Le sue prestazioni non sono mai state negative e pur non segnando moltissimo riusciva a rendersi utile con tante piccole cose, con il cambio in panchina non ha smesso di farle ma ha cominciato a dare un sensibile contributo realizzativo. Gioca anche da playmaker ma non perde lucidità, adesso è lui il vero leader della FMC e lo dimostra ancora con un canestro da campione, un canestro da tre punti che ne vale due in classifica. Tommaso Carnovali. Che personalità! Per tre quarti fa il suo, nell’ultimo perfora a ripetizione la difesa trapanese, insaccando da dietro l’arco ogni pallone che gli passa fra le mani. Con la freddezza di un veterano punisce ogni piccolo errore dei locali, mandando a bersaglia quattro triple su quattro tentativi nei 10′ finali. Stan Okoye. Esordio ottimo, anche se macchiato dall’errore dalla lunetta nel finale che avrebbe dato il +1 ai suoi. Poco male comunque, dato che non sarebbe servito a nulla contro il buzzer beater di Bowers. Dimostra  di essere già integrato e di poter essere un punto di riferimento importante per talento e atletismo, con lui Trapani ha risolto molti problemi offensivi. Per motivi di spazio possiamo solo citare Raymond, Mays e Chessa, autori di ottime prestazioni. FLOP Davvero difficile trovare giocatori dal rendimento insufficiente nella partita del PalaConad, in cui entrambe le squadre hanno offerto una splendida pallacanestro. Scegliamo gli elementi che hanno inciso meno degli altri. Claudio Tommasini. Esce sconfitto dal confronto diretto con Imbrò, non trova mai ritmo in attacco e anche la gestione non è impeccabile. Nell’ultima frazione coach Ducarello lo tiene seduto e scommette su Mays da play inserendo Chessa come guardia: scelta azzeccata ma alla fine inutile. Gabriele Ganeto. Tornava di un infortunio e ha messo tanta intensità sul parquet, ma ha davvero litigato con il canestro. In questa nuova versione della Lighthouse, in cui Okoye è più un esterno che un lungo, serve il suo fatturato offensivo per non lasciare Renzi da solo a produrre qualcosa sotto canestro. Il giovane Viglianisi ha sopperito in parte alla sua serataccia, ma non può bastare. Qualche passaggio a vuoto in difesa. Grandi meriti agli attacchi di entrambe le formazioni, ma Ferentino e Trapani hanno giocato alcune azioni difensive rivedibili. In particolare i padroni di casa sono parsi davvero in difficoltà sul pick and roll centrale, regalando diversi punti agli avversari mentre i gigliati hanno concesso qualcosa di troppo sul perimetro.
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