Ferentino – Un impianto dei rifiuti sorgerà allo Scalo, venti di guerra in Comune

Aldo Affinati
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Tra maggioranza ed opposizione è guerra aperta a Ferentino. Pomo della discordia, questa volta, è l’impianto che ha a che fare con i rifiuti autorizzato alla società “Rodesco” in zona Scalo.

Ma se per la minoranza, secondo cui si tratterebbe di un impianto di trattamento dei rifiuti, il fatto è grave e per questo chiede le dimissioni al governo della città, dal Comune hanno inteso chiarire subito che non si tratta del tanto temuto impianto di compostaggio, bensì di un impianto a riserva che a suo dire: “E’ ben altra cosa. I consiglieri di opposizione non perdono occasione per fare disinformazione, confondendo un impianto di compostaggio con un impianto di messa in riserva. La società Rodesco nel 2014 aveva chiesto l’autorizzazione per un impianto di compostaggio di 50mila tonnellate l’anno, autorizzazione respinta. Invece questa attività permette all’azienda di stoccare, separare e compattare legno, plastica, carta, cartone e gomme, per poi essere conferiti alle ditte autorizzate al recupero. Le attività vengono eseguite esclusivamente all’interno del capannone industriale senza trattamento dei materiali. Il Comune di Ferentino pertanto non ha rilasciato nessuna autorizzazione”. Sono sul piede di guerra comunque i consiglieri rivali: “Il sindaco Pompeo, l’assessore Martini e la consigliera Timi delegata alla tutela ambientale – tuonano Berretta, Maddalena, Valeri e Bernardini – non hanno informato la cittadinanza, per cui è un chiaro smacco alla città intera. Pompeo, in qualità di presidente della Provincia, non ha indetto neanche una conferenza dei servizi con le associazioni di tutela ambientale, sapendo forse che la stessa poteva essere vincolante per il diniego autorizzativo”. aff  
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