Paolo Castaldi chiama, Vincenzo Cacciarella risponde. Dopo le accuse dell’esponente di “Ceprano nel Cuore” su vari argomenti riguardanti la vita cittadina, arriva la dura presa di posizione da parte del vicesindaco.
Cacciarella, il consigliere Castaldi dice che è ora che lei inizi a prendere coscienza delle proprie malefatte. <Se ci fosse il premio Nobel delle malefatte Castaldi non avrebbe rivali, pertanto se alcune accuse arrivano da lui non posso che sorridere e rispondere che ho ancora molto da imparare prima di arrivare al suo livello. Tra rotatorie improbabili, naufragio dei lavori a Palazzo Vespignani, disinteresse per la viabilità di via Triventi, buche per i pali della luce e asfalto in periodo elettorale, credo che lui detenga un primato che resterà impareggiabile ancora a lungo>. L’accusa anche per il suo disinteresse verso il metodo repressivo per la rimozione degli striscioni ed in generale sul ritardo dell’inizio lavori in Via Muto/Moricino.<Se avessi voluto utilizzare metodi repressivi ci avrei pensato la mattina del 17 gennaio, uscendo di casa e vedendo gli striscioni appesi, ma quei metodi non sono i miei. Ho fatto tante di quelle manifestazioni che di striscioni ne ho portati molti in corteo. È strano invece che chi parla di metodo repressivo non tenga conto dell’autonomia della Polizia Locale. Eppure sono persone che hanno amministrato e che dovrebbero conoscere i confini dei poteri tra politica e dirigenza. Sui lavori invece, che è la cosa più importante, ripeto che la convenzione con la Regione è stata firmata dal Sindaco Galli; che il totale dei lavori ammonta a 120 mila euro, metà a carico della Regione e metà del Comune e alla metà che spetta al Comune 50 mila erano stati precedentemente accantonati e i 10 mila mancanti li abbiamo impegnati noi; che il progetto è stato rivisto perché erano previsti espropri inutili per realizzare una piazzola quando già esiste un terreno di proprietà comunale che può svolgere quella funzione; che le aree quindi sono state acquisite bonariamente. Detto ciò, attivata la Centrale Unica di Committenza, si pubblicherà il bando di gara. Tutto questo è stato spiegato ai cittadini i quali evidentemente non si fanno strumentalizzare dall’opposizione>. Lei invece ha criticato la rotatoria di S. Antonio, Castaldi definisce le sue come polemiche sterili e strumentali e la invita a rimuovere la rotatoria. <Che quella rotatoria sia pericolosa non lo dico solo io. Basta restare sul posto per qualche minuto e osservare la circolazione, in particolare il traffico che arriva da Frosinone, e ci si accorgerà che la rotatoria così com’è stata realizzata non svolge la sua funzione, oltre ad aver cancellato uno scorcio di storia. Comunque verrà verificata dai tecnici. Forse se fosse stato chiesto anche il parere della Polizia Locale al tempo della progettazione, la soluzione adottata sarebbe stata un’altra. Certo, dire oggi fatela rimuovere è semplice. Prima si adottano soluzioni discutibili spendendo soldi pubblici e poi con leggerezza si invita alla rimozione. Troppo comodo. Anche perché troppe sono le cose da correggere e troppi sarebbero i fondi necessari. Ma con il tempo proveremo a sistemare anche questo>. Il ricorso sul Referendum lo perdeste, la Farmacia comunale resta sempre una sua “fantasia politica”? <Fantasia politica è un termine che usa chi la farmacia voleva venderla per realizzare con il ricavato una fontana, un murales e poco altro. Per fortuna non è solo una mia fantasia ma è il punto di vista di molti cittadini che si sono costituiti in comitato, che hanno impegnato risorse proprie, sottolineo proprie, per scongiurare quelle scelte. La nostra amministrazione ha nel programma elettorale la ristrutturazione della Farmacia e intanto abbiamo portato a tempo pieno il secondo magazziniere per garantire la copertura degli orari. Puntiamo a rilanciare un servizio che resta anche una risorsa>. Castaldi infine dice che con la rinegoziazione dei mutui avete indebitato Ceprano per altri quarant’anni. <È evidente che per Castaldi la campagna elettorale non finisce mai, continua a spararle grosse anche in Consiglio Comunale con linguaggio e tono da bar. Nello specifico gli consiglio di prendere ripetizioni da chi ne sa più di lui sul tema dei mutui, gli spiegheranno che quella operazione ha portato l’abbassamento dei tassi di interesse per il Comune e un minor aggravio di spesa nel medio periodo. È stata un’operazione fortemente voluta dall’Anci per dare respiro ai Comuni. Purtroppo non abbiamo potuto rinegoziare il mutuo che Castaldi fece per il Polo Artigianale, un mutuo milionario che sommato agli altri mutui accesi da lui, fanno quasi 2 milioni di euro più gli interessi. Se a questo sommiamo i 3 milioni e 300 mila euro di disavanzo tecnico che abbiamo registrato al nostro insediamento ed altre pesanti eredità si comprende facilmente quale situazione amministriamo. Lui che ha acceso mutui ora critica chi li rinegozia. Credo che questo fatto si commenti da solo. Ma ripeto, i cittadini continuano a bocciarlo per quello che fa e per quello che dice>. CAP
