Cassino – Ex Consorzio degli Aurunci, il Tar: “Devono pagare i comuni”

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La massa debitoria accumulata dall’ex consorzio acquedotti riuniti degli Aurunci deve essere accollata dai comuni. Lo ha stabilito il Tar di Latina nel corso del processo per l’esecuzione del giudicato formatosi sulle sentenze n. 699 del 30 ottobre 2007 e n. 22 del 14 gennaio 2010 del Tribunale di Cassino.

  “Ritenuto  – legge nella sentenza pubblicata ieri – che l’istanza proposta dai ricorrenti sia fondata in quanto la circostanza che il consorzio in liquidazione sia gravato da passività e non abbia attualmente risorse economiche con cui farvi fronte non esclude che l’ente – e per esso l’organo cui è affidata la sua liquidazione – abbia l’obbligo di soddisfare tali passività rinvenendo (o facendo ogni sforzo per rinvenire) le risorse necessarie alla loro estinzione attraverso la rilevazione di attività, non ultime quelle costituite dai crediti del consorzio nei confronti di terzi ovvero, in mancanza o in caso di loro insufficienza, facendo valere la responsabilità sussidiaria dei soggetti componenti il substrato soggettivo del consorzio (cioè i comuni che lo costituiscono) che, in base all’articolo 4 del suo statuto, che i ricorrenti hanno depositato, sono in ultima analisi obbligati a far fronte alle passività del consorzio in caso di mancanza di risorse da parte di quest’ultimo”.   Il Tar ha nominato commissario ad acta il Dirigente responsabile della ragioneria territoriale dello Stato di Frosinone o un funzionario dotato di idonea qualificazione da lui delegato, incaricandolo di eseguire le sentenze. La redazione di Cassino
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