Per ventidue anni sarebbe stata violentata dal padre. A puntare l’indice contro il genitore una ragazza di trenta anni residente in un paese a nord della provincia frusinate.
Secondo quanto dichiarato dalla presunta vittima, gli abusi sessuali sarebbero iniziati quando era poco più di una bambina. La giovane che si è costituita parte civile tramite l’avvocato Vincenzo Galione sarebbe stata abusata da quando aveva sei anni. La denuncia è scattata quando la ragazza una sera dormì a casa della cognata. Mentre dormiva la ragazza urlava e rivolgendosi a padre gli diceva di lasciarla stare che non voleva fare <quelle cose>. Al risveglio la cognata aveva chiesto spiegazioni circa quello che pensava fosse stato un brutto sogno. A quel punto la ragazza lasciandosi andare ad un pianto irrefrenabile aveva confessato quel segreto. Ma non è tutto: da anni la giovane passa dalla bulimia alla anoressia e sovente soffre di depressione. Tutte patologie che evidenzierebbero disagi psichici. Il 3 giugno prossimo si terrà l’udienza dove verranno ascoltati i medici che la tengono in cura. Mar.Ming.
