Cassino – “Riprogrammare l’attività oncologiaca del Santa Scolastica”

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«La situazione del Santa Scolastica a Cassino, in cui si registra il combinato disposto della presenza dell’oncologo soltanto per qualche ora due volte a settimana con i risultati di esami istologici che impiegherebbero settimane sono  davvero un pugno in uno stomaco». E quanto si legge in una nota del Coordinamento territoriale Possibile Frosinone.

«In un momento di fragilità in cui le notti insonni, i dubbi, le paure precipitano improvvisamente nella vita di persone fatta di familiari, amici, storie, una collettività civile organizzata e strutturata si deve porre come obiettivo dare a queste donne o a questi uomini delle risposte chiare, delle risposte tempestive. Noi chiediamo alla Regione Lazio e alla Azienda Sanitaria Locale di Frosinone di riprogrammare l’attività oncologiaca del Santa Scolastica.  Un tema quello delle cure oncologiche per cui il gruppo parlamentare di Possibile ha presentato, alla Camera, una risoluzione che impegna il Governo a modificare il “Regolamento degli Standard Ospedalieri” per inserivi  i programmi di cure palliative anche nella Regione Lazio. Il Regolamento, approvato con decreto lo scorso 2 aprile 2015 e in via di applicazione proprio in questi giorni su tutto il territorio nazionale, non contiene infatti il capitolo che riguarda questo tipo di cure, fondamentali per il trattamento del dolore (non solo nel fine vita) e per garantire la dignità di ogni persona».
«Crediamo fermamente – spiegano i deputati Civati, Brignone, Maestri e Pastorino – che il sistema sanitario nazionale non possa prescindere dal sollievo dalla sofferenza, dal dolore e dall’attenzione alla qualità della vita nelle gravi malattie, per tutelare in maniera efficace la dignità dell’uomo e dei diritti esistenziali fondamentali al di là dalle differenze sociali, religiose o politiche. Non può bastare il potenziamento delle cure palliative domiciliari e residenziali che in questo momento sono le uniche considerate dagli Standard Ospedalieri: è necessario garantirne la presenza per degenti acuti anche negli ospedali. Occorre modificare le tabelle delle discipline ospedaliere allegate ai nuovi “standard ospedalieri”, includendo la disciplina “Cure Palliative” anche in queste strutture. E’ necessario integrare gli attuali codici ospedalieri  prevedendo un codice specifico dedicato alle prestazioni di CP che distinguano le differenti prestazioni secondo il dipartimento cui i servizi ospedalieri di cure palliative afferiscono nella realtà specifica. Questo è quanto chiede la nostra risoluzione». (foto di repertorio)
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