Ore 7.00 di domenica 31 gennaio. Isola Liri si sveglia in un mondo di immondizia, bottiglie lasciate in ogni angolo della strada, fioriere trasformate in bidoni, vomito, urina ed escrementi: il lato peggiore del divertimento.
La movida del sabato sera riesce a trasformare Isola Liri in una delle città più frequentate della Provincia di Frosinone. Tantissimi sono i ragazzi che affollano i locali di Corso Roma e Piazza De Boncompagni, tantissimi i giovani per strada, talmente tanti che spesso le auto sono costrette ad una vera e propria corsa ad ostacoli per evitare quelli che si fermano a parlare proprio sulla strada.
Ma fosse soltanto questo il problema non sarebbe poi così male.
Il problema è un altro ed è testimoniato dalle fotografie che ci ha inviato una nostra lettrice. Isola Liri, alle prime luci dell’alba di ieri, appariva come una vera e propria discarica a cielo aperto. Plastica, vetro e non solo.
Nelle strade è forte l’odore nauseabondo di vomito ed altri escrementi che giovani indisciplinati pensano di poter fare per strada come se fossero in un bagno pubblico.
Ma le strade non lo sono e gli abitanti di questi vicoli sono ormai esasperati e stufi di doverli combattere con candeggina ed altri rimedi. Quale potrebbe essere la soluzione? L’installazione di qualche cestino di raccolta in più? Il buon senso dei commercianti che dopo aver chiuso cassa potrebbero riempire qualche busta dell’immondizia in più? Sicuramente sarebbe un passo in avanti, ma la vera soluzione sarebbe educare i giovani al senso civico. Una riflessione, dunque, nasce spontanea: come si può pretendere che gli stranieri portino rispetto per il nostro Paese se siamo noi italiani i primi ad umiliare le nostre città?
Marta Ferrari

