Vola nel Tevere e viene ripescato cadavere. Il fatto drammatico si è consumato oggi a Roma. Un 50enne, capocantiere di una ditta, si sarebbe lanciato volontariamente, verso mezzogiorno, nelle acque gelide del fiume capitolino da ponte Cavour.
Dopo circa 3 ore di ricerche è stato ripescato il cadavere del geometra nato in Ciociaria, poi trasferitosi fuori provincia e negli ultimi tempi domiciliato a Ferentino. L’uomo stamane era impegnato in alcuni lavori stradali sulla banchina del lungotevere. Poco dopo mezzogiorno all’improvviso sarebbe stato visto lanciarsi nel fiume sotto lo sguardo attonito degli operai che lavoravano con lui. Gli inquirenti starebbero seguendo la pista del gesto volontario, molto probabilmente legato a problemi di natura sentimentale. Il cadavere è stato ripescato dai sommozzatori dei vigili del fuoco intorno alle 15. Il corpo esanime era incagliato nella melma sui fondali del Tevere. Tempestivo l’arrivo dei soccorritori. Sul posto i gommoni della polizia fluviale e dei sommozzatori dei vigili del fuoco intervenuti con più squadre, gli agenti di polizia e i carabinieri della stazione Roma San Pietro che indagano sull’accaduto. La salma del 50enne è a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Sarà l’autopsia a fornire elementi più chiari agli investigatori dell’Arma. aff
