Basket – Top & Flop di Viola vs Ferentino 79-76

Roberto Caporilli
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Andiamo a scoprire i migliori e i peggiori della gara giocata ieri (31 Gennaio) al PalaPentimele dalla Bermé Reggio Calabria e dalla FMC Ferentino.

  Prova non esaltante ma comunque sufficiente per i gigliati, che perdono in trasferta contro una squadra in salute e costruita per le prime posizioni di classifica. Una sconfitta che può starci anche se agli amaranto è mancato davvero poco per il colpaccio: con un pizzico di convinzione in più nei propri mezzi e con qualche errore di meno il risultato sarebbe potuto essere diverso. Comunque sia una battuta d’arresto a Reggio Calabria poteva essere messa in preventivo nel percorso di “ricostruzione” in seguito al cambio di allenatore. Ecco i migliori e i peggiori secondo Tg24Sport. TOP Matteo Imbrò. Talento purissimo e faccia tosta per l’ex Bologna, che è protagonista del grande avvio gigliato ma anche della rimonta nel quarto periodo. Si prende spesso le responsabilità nei momenti importanti delle gare in trasferta, dettaglio non trascurabile. Ha il piccolo demerito di non focalizzare il gioco su di sé nella parte centrale del match: la sua serata di grazia sarebbe potuta diventare memorabile. Andrea Crosariol. In crescita insieme a tutta la squadra durante le ultime settimane, lo dimostra anche al cospetto di Gigli. Presenza costante su entrambi i lati del campo: in attacco rappresenta un punto di riferimento fondamentale, in difesa chiude l’area agli amaranto e li costringe a tirare da fuori anche quando le percentuali scendono. Se sta bene fisicamente e mentalmente è di categoria superiore. Craig Brackins. Il giocatore più discontinuo della Viola fa vedere tutto il suo potenziale. Gioca con una convinzione che si era vista raramente nel corso di questa stagione e dimostra di avere capacità realizzative importante, oltre a mezzi fisici di tutto rispetto. FLOP Tommaso Raspino. Non riesce a trovare continuità in questa stagione, alternando prestazioni ottime ad altre incolore. Al PalaPentimele non riesce a incidere e soffre anche nella sua metà campo contro la rapidità degli esterni reggini, nonostante l’impegno sia sempre encomiabile. Serata storta. Angelo Gigli. Contro questo Crosariol andrebbe in difficoltà chiunque e anche Angelone è costretto a pagare dazio. Difficile contenere il fisco dell’avversario, in attacco non riesce a trascinare i suoi come al solito: il gioco gigliato si sviluppa soprattutto sul perimetro e al lungo romano arrivano pochi rifornimenti. Ion Lupusor. Prova impalpabile della giovane ala della Viola. Complice le ottime prestazioni di Brackins e Crosariol non trova molto spazio, ma quando coach Benedetto lo manda sul parquet lui non lascia la minima traccia. Uno con le sue doti balistiche non può ricevere palla e passarla senza neanche guardare il canestro…
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