Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa sulla smentita della notizia relativa alla riesumazione della salma di Serena Mollicone.
<Continuano in questi giorni, ad apparire notizie relative alla riesumazione della salma di Serena Mollicone, la ragazza di Arce trovata uccisa nel 2001 in un boschetto in Fontana Liri, località Fonte Cupa. Relativamente a tali notizie, l’avvocato della famiglia Mollicone, Dario De Santis, ha avuto un incontro con il Procuratore Capo di Cassino, Luciano D’Emmanuele, il quale, come ci riferisce il legale: “Ha affermato che la riesumazione non è stata disposta” e ha aggiunto che: “Nell’ipotesi in cui si dovesse decidere, ciò non avverrebbe all’insaputa della famiglia”. Nel colloquio, l’avvocato De Santis ha ribadito la posizione della famiglia, secondo cui: “Fermo restando che deve esser fatta ogni indagine possibile per arrivare a trovare i colpevoli della morte di Serena poiché, però, l’ipotesi della riesumazione tocca fortemente la sensibilità dei familiari di Serena, essa dovrebbe essere disposta soltanto se fosse davvero utile a fini investigativi. Inoltre, tale utilità dovrebbe essere previamente e attentamente valutata da esperti che indichino cosa, una indagine di questo tipo, possa portare in più rispetto alle risultanze della autopsia a suo tempo eseguita, alla relativa documentazione e agli altri elementi che sono già agli atti del procedimento”. L’avvocato De Santis ha poi sottolineato di ritenere che: “Allo stato, non sembra che la riesumazione possa essere utile” e che nel colloquio: “Ho fatto presente al Procuratore che, a breve, e con l’ausilio dei consulenti, il generale Luciano Garofano e la dottoressa Laura Volpini, intendo dare uno specifico e dettagliato contributo alle ulteriori indagini che devono essere eseguite. Il Procuratore si è dimostrato molto disponibile a ricevere e considerare tale contributo alle indagini, nel quadro di una opportuna collaborazione, affinché si arrivi alla individuazione dei colpevoli della morte di Serena”>. red.
