Pronto Soccorso affollati e lunghe attese per fare un esame. Sono queste le situazioni denunciate dall’on. Abbruzzese e dal Presidente Notarcola. L’ASL, in una nota stampa, dichiara: “Ecco cosa si sta facendo per il Pronto Soccorso”.
“Sono stati giorni pesanti quelli all’interno dei pronto soccorso della provincia di Frosinone, soprattutto nell’ospedale Spaziani del capoluogo, dove ancora una volta gli utenti in attesa hanno superato quota 70. Sul tutto il territorio regionale, ma in particolare modo nelle zone periferiche, il piano per eliminare il sovraffollamento delle strutture di emergenza ed urgenza, emanato da Zingaretti, non ha sortito nessun effetto come del resto tutti i suoi provvedimenti sulla sanità“. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio. “Le difficoltà dei Pronto Soccorso – si legge nel comunicato dell’Ufficio Stampa ASL Frosinone – sono note. E’ altrettanto noto che, in periodi come questo, la stagionalità di eventi finisce per acuire le difficoltà. Come pure è nota la grossa carenza di medici ed infermieri che per effetto del blocco del turn over del passato, incide notevolmente sui nostri Pronto Soccorso gravati anche da un libero afflusso dovuto all’inappropriatezza di accessi. Tutto ciò concorre a determinare sovraffollamento e ad allungare le attese. Come risponde l’Azienda? Con nuove assunzioni autorizzate dalla Regione: dalla prossima settimana prenderanno servizio medici ed infermieri; Con altri posti letto: ampliamento da 10 a 18 posti letto. In totale 13 posti letto in più; Attivando le necessarie procedure previste dalle direttive regionali nei casi di sovraffollamento. Questo permette di avviare a soluzione il problema dello stazionamento dei pazienti nei corridoi“. Nelle stesse ore interviene il Presidente dell’Osservatorio Peppino Impastato, Francesco Notarcola, che una nota racconta un episodio accaduto oggi all’ambulatorio n. 16 sito nell’ex “Umberto I°” di Viale Mazzini: “Ho prenotato una ecografia alla tiroide un anno fa. C’erano 15 persone in attesa dalle ore 8. Del medico nemmeno l’ombra. Dopo aver interessato anche la direzione generale della ASL, alle ore 9,30, sono arrivati medico ed infermiere, e sono iniziate le visite. Con simili comportamenti – commenta Notarcola – lo sfascio sanitario continua. Si porta acqua, sempre di più, al mulino della sanità privata mentre della salute dei cittadini non”frega” niente a nessuno“. (foto di repertorio) red.
