Sora – Comunali, Vinciguerra scende in campo ma “scarica” Di Stefano

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Entra sempre più nel vivo la campagna elettorale a Sora dove in primavera si andrà alle urne. Il suo nome era nell’aria da un po’. Dopo aver creato sui social network una piattaforma civica di discussione, ha deciso di ufficializzare anche a mezzo stampa la sua candidatura ed il suo manifesto politico. Parliamo di Augusto Vinciguerra, medico e presidente dell’Ado, l’associazione dei dipendenti ospedalieri. Vinciguerra, in una nota che pubblichiamo di seguito, spiega le motivazioni che lo hanno spinto a scendere in campo ma prende anche le distanze da Enzo Di Stefano: <Ringrazio Di Stefano per aver avuto fiducia in me, manifestandomi subito il suo interesse. Da sempre le nostre vite sono state diverse, questo lo sapevo già, ma mi sono reso conto che anche il mio entusiasmo e quello delle persone che mi circondano sono antitetici con il suo modo d’intendere la politica>.

  <Ho iniziato questo cammino politico con molto entusiasmo – scrive Vinciguerra – e con un’unica certezza: che solo dal basso e con una partecipazione attiva sia possibile far rinascere Sora. Da qui l’idea di una piattaforma civica aperta alle idee di tutti, in maniera democratica e trasparente: www.sora2016.it. In poche parole, un progetto che aggreghi, dando pari dignità e rispetto a 27.000 persone. Purtroppo, però, mi sono reso conto che per alcuni questa è stata vista come un’operazione di facciata e non come la base per una rivoluzione del modo di concepire la politica sorana. E’ per questo, e per il rispetto che nutro per gli altri e per me stesso, che sento il dovere di fare chiarezza>. Vinciguerra spiega quindi i motivi per i quali prende le distanze da Di Stefano e passa poi a considerazioni di natura personale: <Forse sono un illuso, ma voglio provare a far politica in modo nuovo, con la gioia di costruire tutti insieme il futuro della nostra Città. Le vecchie tattiche, invece, mi fanno stare a disagio e non ho alcun interesse personale per dover sottostare ad uno scacco politico pre e post elettorale. Non è questo il modo di vincere? Pazienza, ma non posso rinnegare ciò che sono e ciò in cui credo. Per cambiare Sora serve un po’ di follia e tanto coraggio, è questo il contributo che so di poter dare alla mia Città, il resto non dipende da me, ma da tutti noi!>.  
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