“C’è veramente qualche commerciante del centro convinto che potendo scegliere tra fare shopping al centro città, con l’inquinamento a livelli da tg nazionale, e un centro commerciale fuori porta, la gente scelga il centro città?”.
A porre questa interessante domanda è il Responsabile Commercio di Confimprese Cassino, Maurizio Ghini che aggiunge: «C’è veramente qualche commerciante del centro che sia sinceramente convinto che lasciare le cose come stanno sia una soluzione per arginare l’emorragia dei consumi a favore dei centri commerciali? Sono altresì certo che chi ha indetto lo sciopero abbia delle validissime ragioni, ma chi pretende di rappresentare i commercianti dovrebbe avere l’accortezza di farci capire meglio quali sono le motivazioni dello sciopero e soprattutto quali sono le alternative, evitando se possibile di creare contrapposizioni tra commercianti con il diritto di lavorare al meglio e cittadini con il diritto alla salute. Noi commercianti e cittadini dobbiamo trovare argomenti che ci uniscano, non che ci dividano, ma soprattutto dovremo attivarci per fare del centro di Cassino un posto dove la gente sia invogliata a venire e stimolata anche a fare shopping. Dovremo impegnarci a fare in modo che il fantomatico centro commerciale naturale San Benedetto sia qualcosa di reale e non solo 4 cartelloni obsoleti posti all’ingresso di Cassino».
